Amorim esonerato: la nota ufficiale del Manchester United
L’avventura di Ruben Amorim sulla panchina del Manchester United è giunta al capolinea. A dare la notizia è stato lo stesso club inglese attraverso un comunicato ufficiale nel quale si legge: “Ruben Amorim ha lasciato il suo incarico di allenatore del Manchester United. Ruben è stato nominato nel novembre 2024 e ha guidato la squadra alla finale di UEFA Europa League a Bilbao a maggio. Con il Manchester United al sesto posto in Premier League – continua la nota – la dirigenza del club ha deciso, a malincuore, che è il momento giusto per un cambiamento. Questo darà alla squadra la migliore opportunità di piazzarsi al primo posto in Premier League. Il club desidera ringraziare Ruben per il suo contributo e gli augura il meglio per il futuro. Darren Fletcher guiderà la squadra mercoledì contro il Burnley“.
Tutti i possibili sostituti di Amorim al Manchester United
Sarà dunque l’attuale allenatore delle giovanili ed ex centrocampista dei Red Devils ad assumere la carica di allenatore ad interim. Iniziano però a circolare già i nomi dei possibili sostituti di Amorim. Secondo il Telegraph quello in cima alla lista sarebbe quello di Oliver Glasner, attuale allenatore del Crystal Palace, condotto alla vittoria in FA Cup e Community Shield. Tra le alternativa diversi volti noti della panchina: Maresca, fresco di dimissioni dal Chelsea, Southgate, Marco Silva, Carrick, De Zerbi, McKenna, Nagelsmann, Pochettino, Howe, Xavi, Tuchel e Zidane.
Amorim e le accuse al Manchester United
Protagonista di un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative, con la squadra al sesto posto e 17 punti sotto l’Arsenal capolista, il 40enne tecnico portoghese paga a caro prezzo anche l’attacco dei giorni scorsi nei confronti del club e in particolare del direttore sportivo Jason Wilcox. Dopo l’1-1 nell’ultima uscita a Elland Road contro il Leeds, infatti, Amorim aveva tuonato: “Voglio solo dire che sono venuto qui per essere il manager del Manchester United, non l’allenatore. E questo è chiaro. So che non mi chiamo Tuchel, non sono Conte, non sono Mourinho. Ma sono il manager del Manchester United. E sarà così per 18 mesi o finché il consiglio non deciderà di cambiare. Non ho intenzione di dimettermi. Continuerò a fare il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi”.
I numeri di Amorim con il Manchester United
Eppure nel novembre 2024 il classe ’85 arrivò a Old Trafford con un curriculum di tutto rispetto avendo già vinto tutto a livello nazionale nonostante la giovanissima età alla guida di Braga e Sporting Lisbona. I numeri, però, non gli hanno dato ragione, anzi: in 63 partite alla guida del Manchester United ha ottenuto solo 25 vittorie (39,68%), pareggiando 15 sfide e perdendo in ben 23 occasioni. Ha chiuso la scorsa Premier League al 15° posto non qualificandosi per le coppe europee e lascia il club al sesto gradino della graduatoria. Quella dei Red Devils è la sesta panchina a saltare nel massimo campionato inglese dopo quelle di Nottingham Forest (Postecoglu per Espirito Santo), West Ham (Espirito Santo per Potter), Nottingham Forest (Dyche per Postecoglu), Wolverhampton (Edwards per Pereira) e Chelsea (via Maresca).