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Caso Manchester City, Pochettino: “Premier League gravemente compromessa”

O'Reilly, Manchester City
O'Reilly, Manchester City

Mauricio Pochettino torna a parlare delle accuse rivolte al Manchester City e lo fa con parole molto dure. Il commissario tecnico della nazionale statunitense ritiene che le presunte violazioni finanziarie contestate ai Citizens possano aver inciso sulla regolarità di un’intera epoca della Premier League, mettendo in discussione anche alcuni dei titoli conquistati.

L’accusa

Secondo i recenti sviluppi della vicenda giudiziaria in Inghilterra, il Manchester City sarebbe stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni finanziarie contestate dalla Premier League per il periodo 2009-2018. In quelle stagioni il club ha conquistato tre campionati, una FA Cup e tre Coppe di Lega. Anche momenti iconici come il gol di Sergio Agüero contro il Queens Park Rangers nel 2012 sono finiti al centro del dibattito sulla loro legittimità.

Pochettino sugli altri casi inglesi

Pochettino ha ricordato la propria esperienza al Tottenham, sottolineando le difficoltà economiche affrontate dagli Spurs nello stesso periodo. Il club rimase per 18 mesi senza acquistare giocatori per concentrare le risorse sulla costruzione del nuovo stadio, arrivando comunque secondo nel 2016-17 e terzo nel 2017-18. “È molto difficile, quando su 115 capi d’accusa si viene giudicati colpevoli di 114, capire quale debba essere la punizione affinché sia equa”, ha dichiarato Pochettino alla vigilia della sfida tra Stati Uniti e Cile. Il tecnico ha poi citato i casi di Nottingham Forest ed Everton, sanzionati con penalizzazioni in classifica per violazioni delle regole finanziarie. “È una situazione complessa e sorprendente per la sua portata. È lecito chiedersi dove fossero i controlli. Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva. Se le accuse saranno provate, sarà molto difficile rimediare a quanto accaduto. Spero che almeno questo serva a garantire che in futuro ci sia uguaglianza”.

Sul City

Pochettino ha quindi sottolineato come la vicenda rischi di gettare un’ombra sui successi del City: “È una situazione molto triste perché ciò che era già stato raggiunto e festeggiato forse non era reale, e ciò che non andava così bene avrebbe potuto essere migliore”. L’argentino ha infine ricordato anche la finale di Champions League raggiunta dal suo Tottenham nel 2019 nonostante un budget limitato: “È stato un grande svantaggio perché stavamo lottando tra le migliori squadre e siamo arrivati in finale di Champions League. Perché quei controlli erano così severi con noi e non con gli altri? È tutto molto strano e l’autorevolezza dei controlli della Premier League è gravemente compromessa. Se è vero che hanno infranto 114 regole, abbiamo vissuto un periodo di inganni e nessuna sanzione potrà riparare”.