Derby blindato, l’Espanyol vara misure straordinarie contro il Barcellona
Il clima attorno al derby tra Espanyol e Barcellona, in programma sabato 3 gennaio, si fa sempre più rovente. La tensione è alimentata soprattutto dal grande “ex” della serata, il portiere Joan García, il cui trasferimento estivo ai rivali storici del Barça non è stato ancora digerito dalla tifoseria perica. Per evitare incidenti e tutelare l’incolumità dei protagonisti, la dirigenza dell’Espanyol ha annunciato un piano di sicurezza senza precedenti. Tra le misure più visibili spicca l’installazione di reti protettive dietro le due porte, una mossa drastica per impedire il lancio di oggetti sul terreno di gioco, specialmente considerando che lo stadio è già sotto diffida e rischierebbe la chiusura immediata in caso di disordini.
Divieto assoluto di simboli blaugrana e controlli ai varchi
Per garantire l’ordine pubblico, il club ha stabilito che non sarà consentito l’accesso a persone che indossino maglie, berretti, bandiere o qualsiasi altro distintivo riconducibile al Barcellona. Questa restrizione, valida per tutti i settori del RCDE Stadium, è una prassi ormai comune nei match definiti “ad alto rischio” dalla Liga. I cancelli apriranno con due ore di anticipo per permettere controlli esaustivi: non sarà possibile introdurre oggetti ingombranti come caschi, computer, zaini di grandi dimensioni o qualsiasi strumento che possa ostacolare un’eventuale evacuazione d’emergenza.
Tolleranza zero: sanzioni fino a 650.000 euro
L’Espanyol ha voluto inviare un messaggio forte e chiaro ai propri sostenitori, ricordando le pesanti conseguenze previste dal Regolamento Disciplinare interno. Chiunque si renda protagonista di violazioni rischia non solo l’allontanamento immediato, ma anche la sospensione o la revoca dello status di socio fino a 5 anni. Le ripercussioni non saranno solo amministrative: le multe pecuniarie, irrogate dalle autorità competenti, possono variare dai 150 euro fino alla cifra record di 650.000 euro per le infrazioni più gravi. Il club punta dunque sulla massima prevenzione per far sì che il derby rimanga una festa dello sport e non si trasformi in un problema legale per i propri fan.