La sfida tra Rayo Vallecano e Athletic Club è stata interrotta per circa venti minuti a causa della protesta dei tifosi di casa contro il presidente Raúl Martín Presa. Al 13′, dagli spalti sono stati lanciati sul terreno di gioco aeroplani di carta e palline di plastica, accompagnati dai cori “Presa, vete ya“, che invitano il presidente a dimettersi, diventati ormai uno slogan abituale tra i sostenitori più critici nei confronti della dirigenza.
La doppia interruzione e la sospensione
Il primo lancio di oggetti ha costretto l’arbitro José María Sánchez Martínez a fermare la partita per oltre dieci minuti, il tempo necessario per ripulire il campo. La protesta, però, si è ripetuta poco dopo, spingendo il direttore di gara ad applicare il protocollo previsto per questi episodi e a mandare le squadre negli spogliatoi per circa altri dieci minuti. L’altoparlante dello stadio aveva già avvertito i tifosi delle possibili conseguenze di ulteriori lanci: in caso di una terza interruzione per lo stesso motivo, infatti, si sarebbe potuti arrivare alla sospensione definitiva dell’incontro. Cosa che, effettivamente, è poi successa.
La protesta dei tifosi
Alla base della contestazione c’è il malcontento crescente nei confronti della gestione societaria, alimentato anche dai problemi legati allo stadio di Vallecas. Nel corso della stagione, il Rayo è stato costretto a disputare diverse partite lontano dal proprio impianto, aggravando ulteriormente la frattura tra la tifoseria e il presidente. Una protesta nata per dare visibilità al dissenso che ha finito per mettere a rischio il regolare svolgimento della gara.