Calciomercato

Romagnoli-Lazio, tregua fino a giugno: addio al Fantacalcio, il difensore verso il Qatar

Dopo il mancato trasferimento all'Al-Sadd nella sessione invernale, il futuro di Alessio Romagnoli resta un rebus, tra promesse di rinnovo mai mantenute e un rapporto gelido con la presidenza
Alessio Romagnoli, Lazio
Alessio Romagnoli, Lazio (Getty Images)

Il mercato di gennaio ha lasciato ferite aperte in casa Lazio, segnato da addii pesanti e da una cessione sfumata che continua a far discutere. Al centro della tempesta c’è Alessio Romagnoli: il difensore era stato a un passo dal dire sì all’Al-Sadd, ma l’affare è saltato proprio sul traguardo, congelando una situazione che promette di esplodere nuovamente con l’apertura della finestra estiva. Nonostante la delusione e gli inevitabili strascichi emotivi, l’ex capitano del Milan ha scelto la via della professionalità, continuando a guidare la retroguardia capitolina con dedizione. Tuttavia, il rinvio di ogni discorso a giugno non cancella l’incertezza su un giocatore che, pur avendo il contratto in scadenza nel 2027, sembra ormai lontano dal progetto tecnico a lungo termine dei biancocelesti.

Romagnoli, il fattore Mancini e l’incognita Al-Sadd

Il club qatariota non avrebbe affatto rinunciato all’idea di portare Romagnoli in Medioriente e avrebbe già garantito al calciatore un nuovo assalto tra pochi mesi. Tuttavia, il quadro si sarebbe complicato a causa delle tensioni internazionali, oltre che per i dubbi legati al tecnico della squadra, Roberto Mancini: in caso, infatti, di addio anticipato dell’ex ct della Nazionale all’Al-Sadd, anche l’interesse per il centrale romano potrebbe subire brusche frenate, costringendo il giocatore a riconsiderare una permanenza in biancoceleste che, fino a poche settimane fa, appariva quasi impossibile.

Romagnoli e il gelo con Lotito

A rendere la situazione ancora più intricata è il rapporto ormai ai minimi termini tra Romagnoli e il presidente Claudio Lotito. La frattura risale al 2023, quando una promessa di adeguamento contrattuale non è mai stata tradotta in nero su bianco. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, a gennaio la trattativa per la cessione si sarebbe sbloccata solo dopo un lungo braccio di ferro, con Lotito che avrebbe inizialmente subordinato il via libera al parere di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano, opponendo un netto rifiuto alla partenza del suo leader difensivo a metà stagione, avrebbe di fatto blindato il giocatore, nonostante l’apertura finale del DS Fabiani alla vendita. Solo l’estate dirà se prevarrà la voglia di ricucire o se la separazione sarà l’unica via per il bene della Lazio.