Champions League, il Copenaghen rimonta il Napoli: un pari amaro per gli azzurri
Un pari amaro quello del Napoli a Copenaghen, un punto che non smuove la classifica. Anzi. Gli azzurri restano ventitreesimi in graduatoria con 8 punti, al pari dei danesi e dell’Olympiacos. Un punto sopra la zona che li escluderebbe dai playoff.
PRIMO TEMPO – Il Napoli approccia alla sfida con coraggio e tiene, sin da subito, il pallino del gioco contro un avversario, il Copenaghen, ordinato e compatto. L’intensità c’è, ma gli spazi sono pochissimi e così gli azzurri sono costretti a un lungo possesso palla che caratterizza la prima mezz’ora di gioco. Una sola palla gol, quella di Vergara, ma per il resto è solo studio e possesso. L’intervento scomposto di Delaney su Lobotka è l’episodio che può cambiare la partita, l’arbitro – richiamato alla on field review – espelle il capitano dei danesi che restano in inferiorità. Una situazione che favorisce i partenopei tanto che sigli sviluppi di un calcio d’angolo, il solito McTominay trova la rete del vantaggio. Al duplice fischio il parziale è 0-1.
SECONDO TEMPO – Il Napoli ha un uomo in più nel secondo tempo e continua a fare la partita, senza creare chissà quali occasioni ma concentra il gioco nella metà campo avversaria. Hojlund e poi Vergara provano a raddoppiare ma non centrano lo specchio della porta. È la squadra di Conte a servire su un piatto d’argento la possibilità per i padroni di casa di rientrare in partita: Buongiorno interviene con troppa veemenza su Elyounoussi e l’arbitro concede un calcio di rigore. Larsson dal dischetto, ma Milinkovic Savic lo ipnotizza. Buona la prima ma non la seconda, lo stesso Larsson sulla respinta spedisce il pallone in rete. Il Napoli cerca la vittoria e nei minuti finali parte l’assedio, ma senza risultato. Al triplice fischio è 1-1.