Calcio

Coppa d’Africa, la rabbia del Senegal: “Sistema corrotto. Vogliono sgozzarci”

Il Senegal non ci sta, lo sfogo del portavoce Cissé dopo la decisione della CAF

A distanza di due messi dalla finale della Coppa d’Africa che ha decretato il Senegal vincitore del torneo, la CAF ha deciso di assegnare il trofeo a tavolino al Marocco perché gli avversari hanno abbandonato il campo durante l’incontro. 

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Cissé: “Vogliono sgozzarci e seppellirci”

Una decisione che sta facendo discutere e non poco, scatenando la rabbia del Senegal – federazione e giocatori – che attraverso le dichiarazioni del portavoce Bakary Cissé a RMC Sport hanno palesato il loro disappunto. “Il Senegal è il Paese che dà fastidio nello scacchiere africano. Vogliono sgozzarci e seppellirci”, parole che testimoniano quanto sia teso il clima in questo momento in Africa per la disputa legata al titolo. 

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Cissé: “Mi vergogno di essere africano, il sistema è corrotto”

Proseguendo, Cissé ha aggiunto: “È una decisione sorprendente, infondata e sproporzionata, che va contro lo spirito dei regolamenti della CAF. Eravamo a conoscenza di questa decisione. Ma la Federazione l’ha contestata con forza. È legalmente discutibile. È stata presa in contrasto con i principi fondamentali del diritto sportivo. Di chi è la colpa? Dell’intero sistema! È stato catastrofico. Oggi mi vergogno persino di essere africano. Ci troviamo di fronte a un sistema corrotto. Sono senza parole. Il calcio africano deve essere rispettato. Non ha più senso nemmeno venire a giocare nella Coppa d’Africa. Coloro che dovrebbero venire a difendere il trofeo ci stanno dimostrando che è solo un piccolo torneo. Il sistema è completamente di parte. Vogliamo che il trofeo venga consegnato (allo Stade de France), questo era il piano. La decisione finale spetterà al presidente della Federazione. Questo trofeo è il risultato di un lungo impegno, del lavoro di tutto il popolo senegalese“. Alle sue parole hanno fatto eco anche sfoghi sui social a partire da Evra che si è detto sconvolto e da Eto’o