Barcellona, reclamo alla UEFA dopo il ko con l’Atletico: nel mirino l’arbitraggio di Kovács
Nella giornata di ieri, l’Atletico Madrid ha sconfitto 2-0 il Barcellona in Champions, ma per i blaugrana la partita non è finita qui. La società, infatti, con un comunicato ufficiale, ha annunciato di aver presentato un reclamo alla UEFA per l’arbitraggio del rumeno István Kovács nella sfida del Camp Nou, valida per l’andata dei quarti di finale di UEFA Champions League.
La posizione del Barcellona
Il club ritiene che alcune decisioni arbitrali abbiano inciso in modo determinante sull’andamento della gara e sul risultato finale. Nella nota ufficiale si legge che l’ufficio legale ha presentato un reclamo formale per quanto accaduto durante il match, sostenendo che la direzione di gara non abbia rispettato il regolamento vigente.
L’episodio incriminato
Al centro della protesta c’è in particolare un episodio al 54° minuto: “dopo la ripresa del gioco avvenuta regolarmente, un giocatore avversario (Pubill) ha raccolto il pallone nella propria area senza che gli venisse mostrato il rigore corrispondente”. Secondo il Barcellona, si tratta di un errore grave, aggravato dal mancato intervento del VAR. Per questo motivo, il club ha chiesto l’apertura di un’inchiesta, l’accesso alle comunicazioni arbitrali e, se necessario, il riconoscimento ufficiale degli errori con eventuali provvedimenti.
“Non è la prima volta”
Nel comunicato, il Barça sottolinea inoltre come non sia la prima volta, nelle recenti edizioni della Champions, che episodi arbitrali discutibili penalizzino la squadra, parlando di un possibile “doppio standard” che comprometterebbe la parità competitiva.