Champions League, poker e storia: un Como stellare batte il Lipsia
Festa grande al Sinigaglia dove il Como di Cesc Fabregas è entrato nella storia. La squadra lariana vince la sua prima in Champions League nel giorno del suo esordio nella massima competizione europea. Una partita che ha confermato lo strapotere tecnico e tattico della formazione italiana, capace di neutralizzare il Lipsia – squadra decisamente più esperta – con un netto 4-1.
Il racconto della partita
Nei novanta minuti il Como dimostra di saper punire sfruttando la qualità dei propri singoli, ma anche di saper resistere ai tentativi di aggressione e rimonta della formazione tedesca. A sbloccare la partita è la rete di Martin Baturina. Al 15′ il centrocampista croato sfrutta un intervento impreciso della difesa del Lipsia e scarica la palla in rete facendo esplodere la tifoseria comasca. In uno stadio sold-out il Como dà spettacolo.
Davanti alle 10.000 persone presenti, tra le quali anche i tifosi nati dal prima del 1950 ai quali la dirigenza ha ceduto i propri posti, la formazione di Fabregas continua a sognare in grande e al 38′ trova anche la rete del raddoppio con il solito Douvikas che, servito in area, non sbagli a tu per tu con il portiere avversario. Il Como rientra negli spogliatoi tra gli applausi del suo pubblico e quando torna in campo riprende esattamente da dove aveva lasciato. Diao parte in profondità, arriva in area e porta palla sul mancino lasciando partire un missile che si insacca sul secondo palo. Sul 3-0 i padroni di casa iniziano a giocare sul velluto. Forse anche troppo.
Nico Paz davanti alla propria area sbaglia un pallone che si trasforma nel 3-1 di Maksimovic. La rete del classe 2007 riaccende il Lipsia che pressa e cerca di riaprire il match, ma sbatte contro Butez e contro la retroguardia lariana che mantiene i due gol di vantaggio e al 91′ permette a Maximo Perrone di regalarsi la sua prima gioia europea. Servito da Nico Paz, apre il piattone da sottomisero e realizza un poker storico per il Como.