Conference League, la Fiorentina ipoteca gli ottavi: 0-3 in casa dello Jagellonia
Notte gelida in Polonia, ma prova caldissima della Fiorentina, che travolge lo Jagiellonia con un netto 3-0 e ipoteca il passaggio agli ottavi di Conference League. A Bialystok la Viola dimostra profondità di rosa e personalità, imponendosi con autorità nonostante un ampio turnover. La scelta di affidarsi a molte seconde linee si rivela vincente. Tra i protagonisti emergono volti già noti e giovani in cerca di spazio. Ranieri e Mandragora, reduci della finale persa contro il West Ham tre anni fa, guidano il gruppo con esperienza e qualità. In attacco Piccoli completa la serata perfetta procurandosi e trasformando il rigore del definitivo tris.
Conference League, primo tempo non semplice per la Fiorentina
L’avvio non è semplice. I padroni di casa partono con aggressività e costringono la Fiorentina a rintanarsi nella propria metà campo. Un errore difensivo rischia di complicare tutto, ma la sorte assiste gli ospiti. Superata la prima mezz’ora di sofferenza, la squadra viola prende fiducia: alza il baricentro, aumenta la pressione e inizia a far valere un tasso tecnico superiore. Poco prima dell’intervallo arriva il primo squillo importante, con un tiro al volo di Fabbian che costringe Abramowicz a un intervento decisivo. La svolta arriva nella ripresa. Dopo un nuovo tentativo offensivo dei polacchi, la Fiorentina colpisce con precisione: cross calibrato e colpo di testa vincente di Ranieri sul secondo palo per l’1-0.
Conference League, la Fiorentina dilaga nel finale
Lo Jagiellonia reagisce con orgoglio e centra il palo, ma la partita si apre definitivamente. Mandragora raddoppia con una punizione magistrale che scavalca la barriera e sorprende il portiere, spegnendo l’entusiasmo del pubblico di casa. Nel finale c’è spazio per il sigillo di Piccoli, freddo dal dischetto dopo essersi procurato il penalty. Il 3-0 chiude virtualmente il discorso qualificazione e certifica la maturità della squadra, capace di gestire i momenti complicati e di colpire con cinismo. Oltre al risultato, la notizia migliore per l’allenatore è la risposta dell’intero gruppo: chi ha giocato meno ha dimostrato di poter essere determinante. Un segnale importante anche in chiave campionato, dove le rotazioni saranno fondamentali. Tra una settimana, al ritorno, servirà amministrare il vantaggio, ma la strada verso gli ottavi appare ormai in discesa.