Napoli, Conte risponde a Spalletti: “Frase infelice, porti rispetto”
Il Napoli si prepara a una sfida fondamentale contro il Chelsea, una delle partite chiave della stagione, ma arriva con evidenti problemi di organico. Conte resta ottimista e spinge sulla spinta dei tifosi al Maradona: “Noi dobbiamo guardare le cose in modo ottimistico, guardare sempre la parte migliore. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions. Poi però veniamo da 7 partite e noi siamo all’ultima con la possibilità di giocarci la possibilità di andare avanti. C’è voglia di farlo, perché rappresenta prestigio. Domani avremo lo stadio pieno, il pubblico dovrà far sentir cosa significa giocare al Maradona e noi dovremo dare il massimo per andare oltre l’ostacolo“. L’allenatore sottolinea come ogni partita diventi un banco di prova per squadra e tifosi, specie in una fase della stagione in cui sembra andare tutto storto.
Organico all’osso.
Le difficoltà di organico pesano sul Napoli, che affronta la stagione con una rosa ridotta e infortuni significativi. Conte è molto tagliente nel descrivere la situazione: “Poi uno riflette, stiamo affrontando queste situazioni con una rosa molto esigua. Dovesse cominciare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli fra l’8° ed il 10° posto, perché è una situazione molto difficile. C’è voglia di lottare però, voglia di sbalordire così come fatto in Arabia in Supercoppa. Alla lunga questa situazione non puoi non pagarla. Vediamo cosa accadrà“. Il tecnico aggiunge: “Al peggio non c’è mai fine (ride, ndr), ma bisogna essere ottimisti. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c’era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s’è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio, il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Quando il vento te lo trovi contrario ci sono onde alte, altrimenti sono bravi tutti. Io ho un gruppo di calciatori che è pronto ad andare avanti. Non possiamo rimproverarci niente, stiamo dando tutto, quello che è mancato forse… ma inutile guardare al passato, col Copenaghen potevamo sistemare la situazione e non siamo stati bravi. Possiamo contare su un alleato forte che è il Maradona e non dobbiamo sottovalutarlo. Il tifoso sa che al di là del risultato dovrà essere decisivo, sappiamo cosa significa giocare da noi col sostegno dei tifosi, sarebbe bello vedere un’onda azzurra che ci spinge“.
Parole non gradite
Non mancano le frecciate verso Spalletti, che aveva criticato il Napoli. Conte replica con fermezza: “Dopo la partita preferisco staccare, soprattutto quando ci sono le tre partite. Io non ho capito cosa ha detto. Ex campioni? Se ha detto una cosa del genere non è stata una frase felice… è stata una frase infelice, noi abbiamo ancora lo Scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere verso un’altra squadra. Lo sento ora e mi dispiace perché Luciano Spalletti è un bravo allenatore, ma deve stare un po’ più attento quando parla. Non può dirlo perché mancano ancora 16 partite, poi se ci ha visto così male… ci ha tolto già lo Scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucirlo e serve rispetto, in bocca al lupo a lui!“. Conte difende il valore della squadra e ribadisce orgoglio e concentrazione, ricordando che ogni partita sarà una prova di forza sul campo.