Europa League, Bologna-Brann: le ultime da Casteldebole. E’ ballottaggio Castro-Dallinga dal 1′ in avanti
Non c’è due senza tre. Bologna-Brann, questa sera alle 21 al Dall’Ara, atto terzo, per il ritorno dei playoff di Europa League. Ancora il Bologna e i norvegesi, ma dei confronti che hanno viaggiato in parallelo alla stagione di entrambe, due, questo è quello che conta di più. Sullo sfondo, agli ottavi, o la Roma o il Friburgo.
Pensieri eventuali per il futuro, perché oggi c’è solo il Brann, trafitto sette giorni fa da un diagonale di Castro, ma non abbattuto, affatto. E, visto come sono andate le cose in questi giorni in Champions, tra rimonte centrate e alcune clamorose sfiorate, oppure eliminazioni inaspettate – vedi l’Inter, proprio da un’altra norvegese rampante, il Bodo -, bisognerà stare in allerta, fin da subito.
Conferma il 4-3-3 Italiano. Scelte forzate in difesa, senza Miranda e Lykogiannis
Alla vigilia, Italiano costretto ancora a far la conta di chi c’è e di chi invece non potrà esserci, come Miranda, fuori per le prossime tre settimane almeno causa guaio muscolare patito nel finale del match con l’Udinese, Lykogiannis, anche lui sempre ai box, ed Heggem, giudicato guarito per metà dal mister, che quindi farà con gli unici a disposizione in fascia: da una parte Joao Mario e dall’altra Zortea, con Lucumi e Vitik al centro.
Il trio in mediana dovrebbe essere invece occupato da Moro, Freuler e Ferguson, davanti invece più Rowe e Bernardeschi, di Orsolini e Cambiaghi, a supporto del solito dilemma infrasettimanale: Castro, in gran forma, o l’evanescente Dallinga, che da un anno e mezzo sforna prestazioni una più leggera dell’altra. L’Europa un tempo lo accendeva, all’improvviso, da tempo adesso nemmeno quella… chissà. Certo è però che Santi, altri 90 minuti o giù di lì, a distanza di 72 ore dalla gara con l’Udinese, non li giocherà.
Stesso modulo, 4-3-3, anche per il Brann di Alexandersson, che ci crede, e anche tanto, come manifestato in conferenza stampa, dopo una settimana o quasi di lavoro a Sasso Marconi, scrutando da vicino i rossoblù: sarà servito? Lo dirà questa sera il campo, contornato da 20mila scarsi cuori rossoblù, che proveranno a spingere la squadra verso un traguardo che, da queste parti, manca da quasi 30 anni. Arbitra il francese Bastien.