Calcio

Europa League: il Bologna vince, sogna per 20′ e poi finisce ai playoff. Maccabi al tappeto, 3-0. Domani il sorteggio per gli spareggi

Sul neutro di Backa Topola, in Serbia, il Bologna batte 3-0 il Maccabi Tel Aviv e chiude con una vittoria la fase campionato di Europa League, senza però evitare i playoff, che i rossoblù giocheranno a febbraio contro una tra Brann e Dinamo Zagabria
Riccardo Orsolini (Getty Images)

Sul neutro di Backa Topola, in Serbia, il Bologna batte 3-0 il Maccabi Tel Aviv e chiude con una vittoria la fase campionato di Europa League, senza però evitare i playoff, che i rossoblù giocheranno a febbraio contro una tra Brann e Dinamo Zagabria (domani alle 13 il sorteggio).

Il decimo posto finale, infatti, alle spalle di Roma e Genk, costringerà la squadra di Italiano agli spareggi… evaporati per 20 minuti, dal 60′ all’80’ circa, per via dei risultati favorevoli dagli altri campi. Poi, il pari giallorosso e il successo dei belgi, hanno rispedito al mittente le speranze di ottavi diretti per i rossoblù.

La partita

Buon inizio del Bfc con la faccia e l’intensità giusta, anche per scacciare i fantasmi di Genova. Orsolini e Zortea i più attivi, il Maccabi si protegge, prova a ripartire e si fa anche sentire: al quarto d’ora il primo giallo del match nei confronti dell’irruento Shlomo, che mai andrà per il sottile. Almeno fino al 51’, quando sarà costretto ad uscire causa infortunio.

Al 19’ il vantaggio di Orsolini, di testa su bella palla da sinistra di Miranda, sarebbe più che meritato. Sarebbe, perché il 7 rossoblù, al momento del cross, si trova al di là dei difensori: var, rete annullata e tutto di nuovo sullo 0-0. Strozzato l’urlo in gola del gol, il Bologna rallenta e piano piano si affloscia, adeguandosi a ritmi e contesto – desolante, nel vuoto della TSC Arena -, arrivando anche a rischiare grosso. Al 29′, quando il Maccabi affonda e la conclusione di Ben Harush finisce fuori di pochissimo.

L’occasione degli israeliani suona però come una sveglia, che Rowe fa in tempo a spegnere su goffa respinta di Melika, su tentativo morbido di Moro. Uno a zero, questa volta sì, e secondo centro in Europa per l’inglese.

Al rientro, il Bologna la mette subito in ghiaccio. Orsolini da destra col sinistro: un grande classico, che ora anche il Maccabi ha imparato a conoscere. Bentornato Orso, che fa 84 con questa maglia, eguagliando un grandissimo come Beppe Signori.

Due a zero e fine dei giochi con largo anticipo, anche perché la squadra di Roman fatica a stento a superare la metà campo, mentre i rossoblù controllano, senza affanni.

Al 52’ si rivede pure Bernardeschi, subito con voglia e fame di ritrovarsi, a sfiorare il gol a pochi minuti dal suo ingresso in campo.
Ce ne saranno altre di occasioni, tante, e ci sarà anche tempo per sognare, prima dei verdetti in giro per l’Europa che sgretoleranno sogni e speranze di accesso diretto agli ottavi.

Prima del gong, Italiano concederà minuti anche a Dallinga, Cambiaghi, Odgaard e Pobega, con quest’ultimo che al 93’, in pieno recupero, metterà la firma sul 3-0.