Dopo due stagioni tra alti e bassi, Albert Gudmundsson lascia la Fiorentina e resta in Serie A. A portarlo via da Firenze è la Lazio, che nelle ultime ore di mercato ha superato la concorrenza del Bologna e ha chiuso il colpo per l’islandese in poco tempo.
Gudmunsson o Zaccagni?
Gudmundsson nasce come seconda punta, ruolo ricoperto ai tempi del Genoa, ma a Firenze ha dimostrato di poter agire anche da trequartista in un 4-2-3-1 o da esterno offensivo. Proprio quest’ultima soluzione sembra essere quella pensata da Gattuso, che dovrebbe inserirlo nel tridente ereditato da Sarri. E qui nasce il primo interrogativo: sulla sinistra c’è già Mattia Zaccagni, capitano e riferimento offensivo della Lazio. L’ex Verona, nonostante una stagione al di sotto delle aspettative, resta il titolare nelle gerarchie di Gattuso, come dimostrato dalle due maglie da titolare contro Bologna e Genoa. Gudmundsson partirà dunque alle sue spalle, pronto però a giocarsi le proprie chance e a offrire un’alternativa con caratteristiche differenti. L’islandese può inoltre essere utilizzato all’occorrenza anche da falso nove, dando a Gattuso una soluzione ulteriore alle spalle o al posto di Pinamonti.
Ipotesi cambio modulo
C’è anche la possibilità di vedere Zaccagni e Gudmundsson insieme. Non necessariamente come soluzione abituale, ma come alternativa tattica. L’islandese, infatti, è più un numero 10 che un esterno puro e potrebbe sfruttare proprio questa caratteristica per trovare spazio anche alle spalle della punta. La soluzione sarebbe un cambio di modulo: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, con una mezzala in meno e un trequartista in più. Zaccagni largo a sinistra, Gudmundsson al centro e un esterno sulla destra, alle spalle di Pinamonti. Una soluzione da tenere in caldo, dunque, soprattutto nelle partite in cui Gattuso avrà bisogno di maggiore qualità e imprevedibilità sulla trequarti.