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Fantacalcio Lazio, Ratkov preme per una maglia: sfida a Noslin con il Como

Petar Ratkov brilla per velocità al debutto con la Lazio e ora punta al posto da titolare contro il Como. Ecco come il gigante serbo sta convincendo Sarri a Formello.

La nuova avventura di Petar Ratkov alla Lazio è iniziata con una scarica di adrenalina e un dato statistico che ha sorpreso lo staff tecnico. Nonostante i suoi 193 centimetri di altezza, il classe 2003 serbo ha mostrato una rapidità fuori dal comune nel debutto contro il Verona: con una velocità media di 19,618 km/h, è stato il secondo giocatore più veloce della squadra, superato solo da un “centometrista” come Lazzari. Ora, con una settimana piena di allenamenti a Formello, l’ex bomber del Salisburgo punta a scavalcare Noslin nelle gerarchie di Maurizio Sarri per la sfida di lunedì sera contro il Como.

Un gigante rapido per l’attacco di Sarri

Non è mai facile convincere Sarri a lanciare un nuovo acquisto dal primo minuto, data la complessità tattica richiesta dal tecnico toscano. Tuttavia, l’emergenza realizzativa della Lazio potrebbe spingere verso una scelta audace. Con i titolari fermi a numeri insolitamente bassi — Zaccagni e Cancellieri sono i capocannonieri con appena 3 reti — e Noslin fermo a quota 2, Ratkov rappresenta una scommessa intrigante. Il serbo arriva in Italia con un biglietto da visita pesante: 9 gol in 17 partite nel campionato austriaco. La sua capacità di unire la fisicità nel gioco aereo a una progressione atletica di alto livello offre a Sarri una soluzione diversa rispetto alla mobilità di Castellanos o dello stesso Noslin.

Prove tattiche e ballottaggi a Formello

Il verdetto sulla titolarità di Ratkov arriverà solo dopo la rifinitura di domenica. Il programma di Formello prevede sessioni doppie per testare la tenuta dei nuovi e recuperare pedine fondamentali come il capitano Zaccagni, di rientro dalla squalifica. Se dal punto di vista atletico Ratkov deve ancora affinare l’intesa con i compagni (solo 7 passaggi riusciti nei 35 minuti al Bentegodi), la sua voglia di mettersi in mostra davanti ai nuovi tifosi è ai massimi livelli. In un reparto offensivo che attende ancora il ritorno di Dia dalla Coppa d’Africa, il gigante di Belgrado ha cinque giorni per dimostrare di poter essere lui l’uomo della provvidenza per la rincorsa biancoceleste.