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Fantacalcio, scocca l’ora di Dovbyk: possibile ritorno da titolare a Lecce

Artem Dovbyk torna titolare in Lecce-Roma dopo due mesi di stop. Una sfida decisiva per l'attacco giallorosso e per il futuro dell'ucraino, corteggiato all'estero.
Artem Dovbyk
Artem Dovbyk (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

La missione della Roma al “Via del Mare” ha un protagonista annunciato: Artem Dovbyk. Dopo i test graduali contro Genoa e Atalanta, l’attaccante ucraino è pronto a riprendersi il centro dell’attacco giallorosso dal primo minuto, mettendo fine a un’assenza che durava dai primi di novembre. La lesione al tendine del retto femorale sinistro si è rivelata più ostica del previsto, costringendo il giocatore a un lungo calvario in infermeria. Gasperini, con la consueta prudenza, lo ha monitorato a lungo per evitare pericolose ricadute, ma ora i segnali da Trigoria sono chiari: Dovbyk vince il ballottaggio con Ferguson e si candida come boa centrale per scuotere un attacco che, con soli 20 gol all’attivo, è il meno prolifico tra le prime otto della classe.

Un futuro in bilico: tra Premier League e Napoli

Il ritorno in campo di Dovbyk non è però solo una questione di campo, ma si intreccia inevitabilmente con le dinamiche del calciomercato invernale. Nonostante l’investimento da 35 milioni di euro più bonus, il feeling tra l’ucraino e l’ambiente giallorosso non è mai decollato del tutto. Le voci di una possibile partenza si rincorrono: dall’Inghilterra (con l’ipotesi Everton, club nell’orbita Friedkin) a un possibile ritorno in Spagna. Non mancano le piste italiane, con l’entourage del calciatore che avrebbe sondato il terreno anche con il Napoli. La dirigenza capitolina è davanti a un bivio: cedere il giocatore per fare spazio a un nuovo innesto (come Zirkzee), evitando però una minusvalenza che peserebbe sui bilanci.

Il Via del Mare: dove tutto ebbe inizio

Se c’è un luogo dove Dovbyk può ritrovare se stesso e il gol, quello è proprio lo stadio di Lecce. Il ricordo della passata stagione è ancora vivido: fu proprio una sua prodezza a decidere la sfida in Salento. Dopo un primo tempo nell’ombra, l’ucraino salì in cattedra con una spallata vigorosa, una serie di finte ubriacanti su Gaspar e un sinistro chirurgico che regalò i tre punti alla Roma. Quella prestazione da “attaccante vero” è ciò che i tifosi si aspettano di rivedere stasera. Per Artem, la partita contro i giallorossi pugliesi rappresenta molto più di una semplice gara di campionato: è l’occasione per dimostrare di essere ancora l’uomo giusto per la Roma o, nel peggiore dei casi, la vetrina perfetta per un ultimo, ricchissimo trasferimento.