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Pulisic in letargo: Allegri attende il riscatto contro il Napoli

L’americano del Milan non segna dal 28 dicembre 2025 contro il Verona. Al Maradona è chiamato a interrompere il digiuno e riprendersi in mano il Diavolo
Pulisic, Milan
Pulisic, Milan (Getty Images)

Christian Pulisic non segna dal 28 dicembre 2025. Una data che, con il passare delle settimane, è diventata sempre più ingombrante nel racconto della stagione rossonera. Quel gol contro il Verona sembrava il preludio a una seconda parte di campionato in crescita, ma da allora l’americano si è progressivamente spento sotto porta. Non tanto nelle prestazioni — spesso generose e dinamiche — quanto nella concretezza, quella che fa la differenza nei momenti chiave. Il Milan ha continuato a cercare alternative offensive, distribuendo responsabilità tra esterni e centrocampisti, ma l’assenza di continuità realizzativa di Pulisic si è fatta sentire. In una squadra che punta alla qualificazione in Champions League strizzando l’occhio allo scudetto, il contributo degli uomini più talentuosi non può essere intermittente.

Allegri attende segnali da Pulisic: fiducia e pressione

Massimiliano Allegri non ha mai smesso di puntare su di lui. Anche nei momenti più opachi, il tecnico ha continuato a schierarlo, consapevole che giocatori con quelle caratteristiche possono accendersi da un momento all’altro. Il tecnico livornese chiede a Pulisic maggiore incisività negli ultimi sedici metri: meno fronzoli, più concretezza. Smaltito qualche problemino fisico, come rivelato dal diretto interessato in un’intervista recente, ora è al 100%.

Napoli-Milan: una notte da svolta per Pulisic

La partita del 6 aprile, nel giorno di Pasquetta, allo stadio Maradona, non è una gara qualunque. Il Napoli di Antonio Conte è distante appena un punto e con un successo scavalcherebbe il Diavolo. I campioni d’Italia in carica sono imbattuti in casa (10 vittorie e 4 pareggi) pertanto trovare il gol in un contesto simile avrebbe un valore doppio. Per Pulisic potrebbe essere l’occasione ideale per spezzare il digiuno. Le partite di alto livello spesso esaltano i giocatori di talento, e l’americano ha già dimostrato in passato di saper incidere nei big match. Ritrovare la via della rete contro un avversario di questo calibro significherebbe rilanciarsi anche a livello mentale.

Il nodo psicologico: tra fiducia e frustrazione

Oltre agli aspetti tecnici, c’è una componente mentale che non può essere ignorata. Quando un attaccante resta a lungo senza segnare, il peso delle aspettative cresce e ogni occasione sbagliata diventa un macigno. Pulisic sembra attraversare proprio questa fase: attivo nel gioco, ma meno lucido al momento decisivo. Il rischio è quello di forzare le giocate, perdendo naturalezza. Per uscirne serve un episodio favorevole: un gol sporco, magari, ma capace di sbloccare tutto. Da lì potrebbe nascere una nuova serie positiva.

Il Milan ha bisogno del vero Pulisic

Nella corsa agli obiettivi stagionali, il Milan non può prescindere dalla miglior versione di Pulisic. La sua capacità di creare superiorità numerica, saltare l’uomo e attaccare gli spazi rappresenta un’arma fondamentale nello scacchiere rossonero. Il match contro il Napoli arriva al momento giusto: pressione alta, palcoscenico importante e una squadra che ha bisogno di risposte. Tutti elementi che possono trasformarsi in un trampolino di lancio. Pasquetta potrebbe segnare la fine del letargo oppure confermare un momento complicato. Molto passerà dai piedi — e dalla testa — di Christian Pulisic.