Calcio

Ghana, energia africana: velocità e talento giovane 

Il Ghana ai Mondiali del 2026 con l'obiettivo di rilanciarsi dopo anni turbolenti

Tra le partecipanti ai Mondiali 2026 c’è anche il Ghana che farà parte del Girone L insieme a Inghilterra, Croazia e Panama. La storia del calcio di questa nazione è un mix di delusioni fortissime e momenti che fanno credere che davvero tutto è possibile. Le Black Stars hanno sulle loro spalle il peso delle speranze di una nazione intera che in passato hanno fatto gioire con la Coppa d’Africa conquistata 4 volte e con la semifinale mondiale quasi raggiunta. Il Ghana è 72° nel ranking, ma il piazzamento non racconta la sua storia nella totalità.

Il momento della squadra 

Il Ghana arriva al Mondiale con un gruppo giovane fatto di talenti emergenti e di giocatori forti provenienti dalla Premier League. La selezione guidata da Carlos Queiroz ha ritrovato entusiasmo dopo le difficoltà vissute nel conquistare il pass per il 2026, non è stato un gioco da ragazzi. Le qualificazioni CAF sono state impegnative e non semplici, tanto che hanno portato la Federcalcio a esonerare Otto Addo a soli 79 giorni dall’inizio della Coppa del Mondo. La decisione è stata presa dopo le sconfitte contro Austria e Germania. Col portoghese si è aperto un nuovo ciclo, l’attacco è si è rivitalizzato e la compattezza atletica del gruppo saranno i punti da cui partire per farsi strada nella competizione. 

Il Commissario tecnico e le idee di gioco

Il Ghana arriva al Mondiale sotto la guida di Carlos Queiroz subentrato a Otto Addo dopo l’esonero. È la sua decima esperienza alla guida di una Nazionale dopo le parentesi con Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Portogallo, Iran, Colombia, Egitto, Qatar e Oman. Ha avuto esperienze anche nei club: è stato vice allenatore del Manchester United ai tempi di Ferguson e tecnico del Real Madrid dal 2003 al 2004. Il portoghese ha accettato una sfida decidendo di dire di ‘sì’ alla Federcalcio ghanese che negli ultimi anni ha vissuto momenti di turbolenza e ora è determinata a costruire un progetto solido. Dal punto di vista tattico i marchi di fabbrica di Queiroz sono: difesa organizzata e capacità di sfruttare le transizioni rapide. 

I giocatori chiave 

Il giocatore simbolo è Antoine Semenyo, attaccante del Manchester City. Il classe 2000 col passaggio nella squadra di Guardiola ha compiuto il salto di qualità riuscendo a mostrare a pieno le proprie doti offensive. Kudus è il furiclasse che fa sognare i tifosi del Ghana, un centrocampista dinamico in grado di scattare oltre chiunque. Specialista del tiro dai 30 metri, è un concentrato di velocità, tecnica e sangue freddo che in Premier League veste la maglia del Tottenham. Da non dimenticare Thomas Partey, centrocampista del Villarreal: perno del reparto capace di dettare i tempi con i suoi interventi precisi. 

Punti di forza e debolezze

La velocità è il primo punto di forza del Ghana, bruciante sulle fasce e con un centrocampo che se in giornata può dominare contro chiunque. La difesa è il punto debole della squadra, troppe distrazioni soprattutto contro le big. C’è da aggiungere poi, che la rosa non è particolarmente profonda e gli infortuni spesso condizionano l’andamento della squadra. 

Probabile formazione 

Ghana (4-4-2): Zigi; Senaya, Pfeiffer, Djiku, Mensah; Issahaku, Partey, Sulemana, Semenyo; Adu, Ayew.

La storia ai Mondiali 

Il Ghana ha debuttato ai Mondiali nel 2006, l’anno in cui a alzare la Coppa al cielo fu l’Italia. La selezione ghanese ha sorpreso raggiungendo addirittura gli ottavi di finale, ai tempi il gruppo era trascinato da Michael Essien. L’apice venne raggiunto nel 2010 quando le Black Stars sfiorarono la storica semifinale contro l’Uruguay, drammatico il rigore sbagliato da Asamoah Gyan. Le esperienze recenti nel 2014 e nel 2022 furono molto complicate e quello di quest’anno rappresenta l’occasione giusta per rilanciarsi.

Obiettivo Mondiale 2026

Il Ghana non parte tra i favoriti, ma è una squadra solida e ostica da affrontare per chiunque. L’obiettivo è chiaramente quello di superare la fase a gironi e provare a raggiungere i quarti di finale, un traguardo ambizioso.