Inter, Chivu: “Primi in campionato? Sì, ma quattordicesimi in Champions”
Dopo tre sconfitte consecutive nella competizione, l’Inter è chiamata a cambiare passo per conquistare tre punti fondamentali, che garantirebbero l’accesso diretto agli ottavi di finale di Champions League o, in alternativa, ai playoff. La squadra di Cristian Chivu sarà impegnata domani alle ore 21 in trasferta contro il Borussia Dortmund, nell’ultima giornata della fase a girone unico.
La differenza tra Serie A e Champions League
Alla vigilia della sfida, il tecnico nerazzurro ha parlato in conferenza stampa del momento della squadra, prima in campionato ma in difficoltà in Europa: “La Champions è un’altra competizione e qui siamo indietro. Avevamo aspettative diverse e ci siamo messi in una situazione non ideale, perché non dipende solo da noi. In Serie A siamo primi, ma in Champions siamo quattordicesimi: volevamo chiudere tra le prime otto. Del campionato parleremo dopo questa partita”. Chivu ha poi ricordato come alcune sconfitte europee siano arrivate in modo beffardo: “Abbiamo perso partite in cui meritavamo di più, ma è inutile soffermarsi sugli episodi. Quello che conta è che questa squadra è cresciuta molto negli ultimi due mesi”.
I confermati e gli assenti
Sul fronte delle scelte di formazione, il tecnico sembra orientato a confermare Sommer in porta e Luis Henrique sulla fascia destra: “Stanno molto bene e godono della stima dei compagni. La mia decisione non è legata a una singola prestazione. Il gruppo ha capito e sostenuto la scelta. Sommer ha grande esperienza e ha già vissuto situazioni simili”. Contro il Borussia Dortmund mancherà Barella, rimasto a casa per un problema muscolare accusato in allenamento: “Non abbiamo voluto rischiarlo. Non sembra nulla di grave, ma domani farà degli esami. Per qualche giorno dovrà restare fermo”. Nessun calcolo, invece, sui diffidati: “Non c’è tempo per fare conti, scenderà in campo la migliore formazione”.
La sfida in Germania
Infine, Chivu ha sottolineato le difficoltà dell’ambiente tedesco: “Giocare nello stadio del Borussia non è semplice, per quello che trasmette. Hanno qualità individuali importanti, ma come tutte le squadre hanno anche dei limiti. La fase difensiva non è il loro punto di forza e lo sanno anche loro”.