Calcio

Italia, quando c’è il Consiglio Federale e i possibili scenari 

La mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale ha fatto esplodere una crisi annunciata, le prossime ore saranno decisive per il futuro

La mancata qualificazione al Mondiale e la conseguente crisi della Nazionale sono argomento caldissimo della giornata e lo saranno fino a che non verrà presa una decisione. Addetti ai lavori e non solo chiedono a gran voce le dimissioni di Gravina che, nonostante la forte delusione, ha ribadito che sarà il Consiglio Federale a decidere. Le sue parole e la situazione hanno acceso un dibattito politico e istituzionale che ha portato il ministro dello sport Andrea Abodi a sottolineare le responsabilità del vertice federale evocando anche l’ipotesi di commissariamento. Nelle prossimi giorni, come anticipato dal numero uno della Federcalcio, ore è atteso il tanto atteso confronto.

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Nazionale, i possibili scenari in attesa del Consiglio Federale

Nel sistema calcistico italiano non è prevista la sfiducia, intesa in senso politico e parlamentare. Non è contemplato alcun voto che possa destituire il presidente in carica. L’unica via possibile e percorribile passa dagli equilibri del Consiglio Federale che possono dimettersi in blocco oppure far venir meno la maggioranza, questo determinerebbe la decadenza immediata dell’intero Consiglio e del suo principale rappresentante. Anche in caso di caduta del Consiglio poi, il presidente resterebbe in carica per ordinaria amministrazione fino alla convocazione dell’assemblea elettiva entro 90 giorni.

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Le dimissioni volontarie

La via più lineare è quella delle dimissioni volontarie del numero uno della Figc. Qualora Gravina dovesse fare un passo indietro decaderebbe anche il Consiglio Federale e l’ordinaria amministrazione verrebbe gestita con regime di proroga oppure dal vicepresidente col compito di accompagnare fino a nuove elezioni. Il nuovo numero uno della Federcalcio per essere eletto dovrà ottenere la maggioranza assoluta dei voti validi e al momento, sono due i nomi che stanno circolando: Giovanni Malagò e Giancarlo Abete.

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Il commissariamento

Più complessa è l’ipotesi di commissariamento e attualmente anche la meno probabile. È l’idea lanciata dal ministro Abodi. La norma è prevista dallo statuto che consente il commissariamento in presenza di gravi irregolarità gestionali, violazioni dell’ordinamento sportivo o impossibilità del funzionamento degli organi direttivi.