Al Hilal, Inzaghi: “Abbiamo scalato l’Everest senza ossigeno. Guardiola…”

Il Mondiale per Club ha trovato nell’Al Hilal una delle sue squadre più affascinanti. L’arrivo di Simone Inzaghi ha dato subito una veste diversa ai sauditi, più europea e i risultati sono stati evidenti immediatamente. Il tecnico piacentino ha riproposto il suo 3-5-2, valorizzando ogni pedina del suo scacchiere, anche i sauditi che ha a disposizione e sui quali dovrà contare in vista della Saudi Pro League. E a chi lamentava pochi gol da parte dei suoi uomini, Inzaghi ha subito risposto con la partita al cardiopalma vissuta contro il Manchester City di quel Guardiola che, nella notte di Istanbul, gli spezzò il sogno Champions League. Un 3-4 ai supplementari, una squadra dominante che ha schiacciato Haaland e compagni strappando il pass per i quarti di finale del Mondiale per Club. Troppo Al Hilal per il Manchester City, per quanto sembri assurdo dirlo, per quanto anche per Simone Inzaghi – come si evince dalle sue parole nel post partita a Dazn – sembrava una missione impossibile.
Inzaghi sulla vittoria
«Il segreto di questa vittoria sono stati i giocatori e il cuore che hanno messo in campo. Sapevamo che contro una squadra come il Manchester City avremmo dovuto fare qualcosa di straordinario. Abbiamo scalato l’Everest senza ossigeno e ce l’abbiamo fatta. Siamo stati eccezionali in tutto: nel possesso, nella fase difensiva, nella gestione tecnica. Contro una squadra aggressiva come il City non era semplice. Per me Guardiola è il miglior allenatore al mondo, ma stasera abbiamo fatto qualcosa di speciale. Credo che ci siamo meritati questa vittoria».