Mondiali 2026, follia Uruguay: la squadra si è ammutinata contro Bielsa
È scoppiato il caos nell’Uruguay. Ed è scoppiato nel momento più difficile del percorso della squadra nel Mondiale. Dopo due deludenti pareggi contro Capo Verde e Arabia Saudita, la Celeste affronterà la Spagna per sperare di riuscire a strappare un secondo posto nel girone, che rischia di essersi complicato notevolmente. Alle 2.00 italiane, di sabato 27 giugno, la Celeste si giocherà il tutto per tutto contro le furie rosse, ma le ultimi vicissitudini interne allo spogliatoio preoccupano i tifosi. Secondo quanto riportato da alcuni media locali, i big della rosa di Bielsa si sarebbero ammutinanti verso l’allenatore per i suoi carichi di lavoro eccessivi.
La richiesta dei giocatori a Bielsa
I nomi emersi nelle ultime ore fanno riferimento a Sergio Rochet, a Manuel Ugarte, Rodrigo Bentancur e Federico Valverde. A nome di tutta la squadra avrebbero ottenuto nelle scorse ore un incontro con il commissario tecnico per spingerlo a ridurre la pesantezza di allenamenti che sembrerebbero aver ridotto allo stremo la squadra e che, a detta loro, sarebbe anche la causa dei numerosi infortuni che hanno colpito la rosa. L’allenamento, però, non è il solo tema sul tavolo. La squadra, infatti, avrebbe chiesto di cambiare l’approccio tattico contro la Spagna, schierandosi con un blocco basso nella speranza di ripartire non appena recuperata la sfera.
La risposta di Bielsa
Sulla chiave tattica del match, però, non sarebbero arrivate aperture da parte di Bielsa. El Loco, infatti, avrebbe ribadito la volontà di giocare a specchio contro la Spagna per sfruttare le caratteristiche del suo gioco ed evitare di snaturarsi. Una spiegazione che non è piaciuta minimamente ai calciatori, ai quali il tecnico si sarebbe rivolto dicendo: “Voi avete già provato a cacciarmi via quando è successa la cosa con Luis Suárez. Quando è capitato con Nahitan Nández eravate anche voi riuniti e avete provato a cacciarmi. Io ho costruito la carriera a alcuni giocatori qui in Nazionale, come Cáceres e Maxi Araujo. Io riconosco di aver portato giocatori infortunati qui ai Mondiali, ma quei giocatori sono stati fedeli a me. Per questo li ho portati al campionato del mondo”.
Rabbia e delusione nello spogliatoio dell’Uruguay
L’esito dell’incontro non è stato quello sperato. Dopo 40 minuti di discussione alcuni senatori avrebbero lasciato la riunione a testa bassa e scuri in volto, mentre Gimenez tentava – senza successo – di convincerli a restare. La tensione palpabile è emersa anche dalle ultime partite e dalle parole di Araujo che avrebbe detto: “Dio voglia che passiamo il girone, ma questa situazione non si regge più“.