Mondiali 2026, pararigori e MVP contro la Germania: chi è Orlando Gill
Da uomo della discorda a eroe del Paraguay, è cambiato tutto in una notte per Orlando Gill in quella che è stata la sorpresa dei Mondiali 2026. L’eliminazione della Germania porta la firma indelebile del portiere classe 2000 del San Lorenzo, che il commissario tecnico della “Albirroja” Gustavo Alfaro ha deciso di difendere a spada tratta. La risposta è arrivata nella partita più importante del recente passato del Paraguay, che per la quinta volta nella sua storia accede agli ottavi di finale. Lo fa sedici anni dopo l’ultima volta, quando in Sudafrica nel 2010 raggiunse il miglior risultato venendo eliminato dalla Spagna ai quarti di finale. Soprattutto lo fa grazie al suo portiere, nominato MVP della partita grazie alle sue sei parate nei 120 minuti e soprattutto ai due rigori respinti ad Havertz e Woltemade, prima dell’errore decisivo di Jonathan Tah.
Mondiali 2026, Orlando Gill smentisce anche Chilavert: così si è preso il Paraguay
Era iniziata malissimo l’avventura del Paraguay e di Orlando Gill ai Mondiali 2026, la sconfitta per 4-1 all’esordio contro gli Stati Uniti aveva posto non pochi interrogativi sulla “Albirroja”. Al centro del dibattito c’era la scelta di Gustavo Alfaro di preferire Gill a un’istituzione del calcio paraguaiano come il 38enne Roberto “Gatito” Fernandez. A criticare la scelta di far giocare Gill è stato anche José Luis Chilavert, forse il più grande giocatore della storia del Paraguay. Da un portiere così grande critiche del genere non possono che far male. Invece Gill si è rimboccato le maniche, ha concluso le due partite contro Turchia e Australia con due clean sheet e poi è stato il grande protagonista del successo contro la Germania. Dopo essersi preso il San Lorenzo, dove gioca titolare ormai da un paio di stagioni, questa notte Orlando Gill ha conquistato tutto il suo Paraguay.