Mondiali

Brasile 1982: la squadra più bella che non vinse mai

Il racconto del Brasile più bello di tutti, che in Spagna vide infrangersi il sogno del Mondiale
Socrates, Brasile 1982
Socrates, Brasile 1982

In Italia ricordiamo con particolare piacere il Mondiale del 1982 in Spagna. Quella finale contro la Germania dell’Ovest è nella testa e nei ricordi di ognuno di noi. L’urlo di Tardelli, i gol di Paolo Rossi e di Altobelli. Una partita storica che ha aggiunto sulla casacca azzurra la sua terza stella, dipingendo d’azzurro il cielo sopra il Bernabeu. Eppure, la squadra di Enzo Bearzot non si presentò da favorita al torneo. Nelle settimane antecedenti erano state tante le critiche nei confronti del commissario tecnico e la partenza, con tre pareggi contro Polonia, Perù e Cameron aveva costretto l’Italia a finire in un secondo girone eliminatorio che pareva insuperabile. Da una parte c’era l’Argentina di Maradona, dall’altra il Brasile più forte di sempre. La Seleçao era la squadra favorita per la vittoria finale. Un mix di talento e classe che nessuno, neanche l’Albiceleste, poteva vantare. Una rosa che, come spesso è capitato nella storia dei verdeoro, ha salutato il Mondiale con le ossa rotte.

Il cammino del Brasile nel Mondiale

La fase a gironi: un dominio assoluto

Il percorso del Brasile era iniziato nel migliore dei modi. L’estate del 1982 le cronache sportive raccontavano di una squadra imbattibile. L’estro della rosa allenata dal commissario tecnico Tele Santana la rendeva imprevedibile e infermabile. E le prime partite del Mondiale confermarono questa lettura. Sorteggiato nel gruppo 6, il Brasile prima si impose per 2-1 contro l’Unione Sovietica, poi passeggiò 4-1 contro la Scozia e poi si migliorò ulteriormente con il 4-0 contro la Nuova Zelanda. La Seleçao concluse la prima fase a gironi con 10 gol fatti e 2 subiti. Di questi 6 li avevano segnati Zico, Falcao ed Eder.

Il gruppo eliminatorio: l’Italia fa lo sgambetto al Brasile

Quarantaquattro anni fa, però, il format della Coppa del Mondo era differente. Le prime due classificate del proprio girone accedevano a una seconda fase a gruppi dove solo la prima, di tre squadre, passava alle semifinali del torneo. Il Brasile capitò con Italia e Argentina. Due partite complicate sulla carta, ma contro squadre che avrebbero dovuto soffrire la qualità della Seleçao. Avrebbero, appunto. Perché se l’Argentina crollò 3-1 sotto le reti del solito Zico, di Serginho e di Junior (con gol bandiera di Diaz), lo stesso non avvenne contro l’Italia. La formazione azzurra, reduce dalla vittoria sull’Albiceleste, il 5 luglio affrontò il Brasile a Barcellona nello scontro diretto per la semifinale e vinse con un clamoroso 3-2. Ai gol di Socrates e Falcao rispose uno straordinario Paolo Rossi che con tre gol si portò a casa pallone e passaggio del turno.

I convocati del Brasile nel 1982

  • Valdir Peres
  • Leandro
  • Oscar
  • Luizinho
  • Cerezo
  • Júnior
  • Paulo Isidoro
  • Sócrates
  • Serginho
  • Zico
  • Éder
  • Paulo Sérgio
  • Edevaldo
  • Juninho
  • Falcão
  • Edinho
  • Pedrinho
  • Batista
  • Renato
  • Roberto Dinamite
  • Dirceu
  • 22 Carlos