Mondiali 2026, la Corea del Sud ribalta la Repubblica Ceca: 2-1 e aggancio al Messico
Dai fischi al termine della prima frazione ai tre gol (più uno annullato) nella seconda. A sorridere è però la Corea del Nord, che dopo essere passata in svantaggio ribalta la Repubblica Cecae porta a casa tre punti cruciali che valgono l’aggancio al Messico in cima alla classifica del Gruppo A e soprattutto la conferma della candidatura a principale antagonista dei padroni di casa.
Il primo tempo
Corea del Sud e Repubblica Ceca non riescono a offrire nel primo tempo le stesse emozioni vissute nella gara inaugurale dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica. Il match è bloccato, il principale protagonista è sempre Son che prova a mettersi in proprio e che al 12’ viene murato in un tentativo verso la porta. L’ex Tottenham ci prova a oltranza nella prima frazione, senza mai trovare fortuna: alto il tentativo da lontano al 38’, poco preciso un minuto più tardi in una progressione che si chiude con un mancino che termina decisamente a lato. In pieno recupero prova a rifarsi il sudcoreano con un uno-due che viene concretizzato ma soltanto da una conclusione sbilenca. L’occasione più importante della frazione rimane allora quella di Kang-in Lee al 14’: il tentativo dalla distanza del calciatore del PSG viene però respinto da Kovar. Poco o nulla nel primo tempo dalla nazionale ceca, che insieme alla rivale esce tra qualche fischio dello stadio.
Il secondo tempo
La Repubblica Ceca prova allora a farsi vedere a inizio secondo tempo, ma è ancora la Corea del Sud a prendersi campo e scena. È bravissimo ancora Kovar al 49 nel dire di no prima a Hwang In-Beom e poi a opporsi anche dopo la respinta al tentativo di tap-in di Lee Jae-Sung. Proprio quest’ultimo intorno all’ora di gioco trova un bel corridoio per Son che questa volta viene però ancora murato dal portiere ceco. E allora ecco la beffa dietro l’angolo: poco più di cento secondi dopo, al 59’, arriva il vantaggio della Repubblica Ceca, brava a sfruttare i centimetri su palla inattiva. Rimessa laterale di Coufal, il capitano Krejci incorna dal limite dell’area piccola e batte Kim Seung-Gyu, ostruito da Provod la cui posizione non viene ritenuta però punibile. La Corea ci crede e neanche dieci minuti più tardi trova il pari: al 67’ è splendida l’imbucata in verticale per Hwang che riceve in area, con un controllo si libera intelligentemente di Hranac e trova lo scavetto vincente che lentamente si infila in rete. Al 77’ viene annullato per il fuorigioco il gol di Soucek, ancora da piazzato e ancora di testa. Neanche tre minuti più tardi arriva allora il vantaggio dei coreani: Hwang dalla destra mette dentro un pallone su cui si avventa Oh Hyeon-Gyu che ribalta il match. Splendida poco dopo la parata di Kim Seung-Gyu che dice no a Hlozek e tiene in piedi i suoi, confermandosi nel terzo minuto di recupero su Sadilek. La parata vale il match: nonostante un Son in ombra la Corea vince la prima gara ai Mondiali 2026.