Mondiali 2026, Haaland attaccato per un procione… da 750 euro: il retroscena
Le polemiche per il gol di Jude Bellingham non sono state l’ultimo tema di discussione del cammino norvegese nel Mondiale. In queste ore, infatti, al centro dell’attenzione ci è finito Erling Braut Haaland, il bomber di una Norvegia che si è dovuta arrendere solo ai quarti di finale del torneo, dopo aver eliminato il Brasile agli ottavi.
Le critiche a Haaland
L’attaccante del Manchester City è stato duramente attaccato dagli animalisti – e non solo – per delle immagini che lo hanno mostrato scendere dall’aeroplano – che ha riportato la Nazionale a Oslo – con in mano un procione imbalsamato che tiene una bottiglia di liquore. Un’immagine che bonariamente anche Haaland ha ricondiviso sui propri canali social, scrivendo: “Mi ha seguito fino a qui. Come lo chiamiamo?” e indicando quattro possibili opzioni: “Tex”, “Cowboy”, “Ranger” e “R.o.w”, scatenando su di sé critiche ancora più feroci.
Un procione da 750 euro
Il procione di Haaland è diventato un caso di livello internazionale. Il classe 2000 lo ha acquistato per riportare dagli Stati Uniti un souvenir che gli potesse ricordare la sua avventura nel Mondiale, ma mai avrebbe immaginato di creare un vero e proprio scandalo mondiale. Nel frattempo, sono emersi anche i primi dettagli sul souvenir acquistato da Erling Haaland. Il procione impagliato, infatti, era in vendita presso il Wild Bill’s Western Store di Dallas a un prezzo di 750 euro. Come riportato dal Fatto Quotidiano.