Terzo tempo

Mondiali 2026, il governo britannico non ci sta: chiesta un’indagine alla FIFA per lo striscione sulle Malvinas

Argentina, Malvinas

Un epilogo che ha spaccato a metà lo stadio di Atalanta: da un lato l’incontenibile gioia dell’Argentina per una rimonta arrivata in extremis che ha regalato il pass per la finalissima di questi Mondiali 2026, dall’altro la grande delusione dell’Inghilterra di Kane e Bellingham per l’ennesima passo falso in una rassegna iridata. L’Albiceleste vince la semifinale contro i Three Lions e volano per nuovamente in finale, dove difenderanno il titolo vinto nel 2022. Ma la partita, come ampiamente prevedibile, non si è limitata solo ai fatti di campo: troppo forti infatti i precedenti politici tra le due squadre per non diventare protagonisti. La questione legata alla sovranità delle Malvinas (o Isole Falkland), a 44 anni di distanza anima ancora gli animi di inglesi e argentini. E proprio intorno ai festeggiamenti degli argentini a fine partita, che hanno mostrato uno striscione con scritto “Le Malvinas sono argentine”, si sta concentrando l’attenzione dell’opione pubblica e del governo britannico stesso.

Mondiali 2026, la richiesta del governo britannico alla FIFA

Il governo britannico non ha incassato di buon grado quanto fatto dagli argentini a fine partita e ha perfino esortato la FIFA a aprire un’indagine sulla Nazionale di Scaloni dopo che i giocatori hanno posato proprio con lo striscione che rivendicava la sovranità sulle Isole Malvinas. Il regolamento della FIFA, infatti, vieta messaggi politici in campo, e in questa occasione erano state vietate all’interno dello stadio bandiera o striscioni in riferimento ai fatti del 1982. Ora l’Argentina potrebbe andare incontro a provvedimenti disciplinari. Il Ministro britannico per le Imprese, Peter Kyle, ha definito il comportamento “del tutto inappropriato“. La rivalità tra i due Paesi è acuita dalle tensioni politiche riguardanti l’arcipelago dell’Atlantico meridionale, quando Gran Bretagna e Argentina combatterono una guerra lunga più di due mesi per il controllo delle isole nel 1982.