Coppa d’Africa, dall’abbandono del campo al trionfo: il Senegal supera il Marocco
Succede di tutto a Rabat, dove si gioca la finale di Coppa d’Africa. Dopo novanta minuti con emozioni nella media, il recupero del secondo tempo tra Senegal e Marocco regala sorprese a non finire. Un gol annullato ai senegalesi prima che il pallone superi la linea, un rigore concesso al Var ai marocchini e l’abbandono del campo da parte del Senegal, ma anche il cucchiaio sbagliato di Brahim Diaz dal dischetto che manda la sfida ai supplementari, decisi dalla rete di Pape Gueye che regala il secondo titolo in tre edizioni al Senegal.
Il primo tempo
La finale di Coppa d’Africa parte subito con una clamorosa occasione per il Senegal su calcio d’angolo: Pape Gueye tutto solo di testa colpisce in pieno il portiere del Marocco. Che, però, prova a reagire subito: Ezzalzouli mette dentro un pallone insidioso su cui però non arriva nessun compagno. Il primo giallo del match arriva a metà frazione ed è per Camara, che stende il marocchino El Aynaoui. Al minuto 38 è decisivo Bono: il portiere dei padroni di casa para con il piede una conclusione a botta sicura di Ndiaye. Ancora una volta provano a reagire i padroni di casa, ma Aguerd spreca tutto solo calciando fuori e chiudendo di fatto il primo tempo.
Il secondo tempo
La seconda frazione inizia senza grandi occasioni, ma al minuto 58 è El Kaabi a divorarsi il gol del vantaggio sprecando tutto solo davanti a Mendy. Il Marocco ci crede e cinque minuti più tardi è ancora El Kaabi a sprecare prima della ribattuta poco fortunata di Ezzalzouli. A metà frazione staff medico in campo per un brutto testa contro testa tra Diouf e El Aynaoui, che ha la peggio pur riuscendo a continuare la gara. Il Senegal fiuta il colpaccio: è ancora Pape Gueye a divorarsi una grande occasione calciando male all’86’, quattro minuti più tardi è il turno di Maye che si fa murare però da Bono. Il portiere del Marocco non può nulla in pieno recupero, quando il Senegal troverebbe il gol del vantaggio con, non fosse per il precedente fischio dell’arbitro per una spinta su Hakimi. Un minuto più tardi su un corner per il Marocco Diouf trascina a terra Brahim Díaz, senza in realtà usare troppa forza. L’arbitro viene richiamato al monitor e assegna il penalty ai padroni di casa, scatenando l’ira del Senegal che su indicazione del suo allenatore lascia il campo. Mané, e pochi altri giocatori, restano sul terreno di gioco e al minuto 110 l’ex giocatore del Liverpool convince compagni e allenatore a tornare in campo. Ancor più clamoroso quello che succede però al 114’, quando Brahim Díaz dal dischetto tenta clamorosamente un cucchiaio parato del portiere del Senegal: si va ai supplementari.
I supplementari
Quattro minuti e la Coppa d’Africa regala ancora emozioni altissime: ripartenza veloce del Senegal, bravo Mané a servire Pape Gueye che si fa metà campo e fa partire una conclusione imparabile dal limite per il gol del vantaggio. Reagisce il Marocco prova Brahim Díaz a farsi perdonare, ma Mendy blocca e si ripete poco dopo, anticipando En-Nesyri. L’attaccante del Fenerbahce si divora poco dopo clamorosamente il gol del pari di testa, quindi Mbaye sfiora il raddoppio a ridosso della fine del primo tempo supplementare. Al minuto 108 Aguerd sfiora il pari: sugli sviluppi di un corner prende in pieno la traversa, graziando il Senegal. Che sente allora l’odore del sangue: incredibile la doppia chance al 112’, con Ndiaye che non trova il raddoppio per un doppio e clamoroso intervento di Bono a tenere a galla i suoi. Neanche i due minuti però bastano al Marocco: al fischio finale è il Senegal a esultare dopo una gara pazza.