Nazionali

Coppa d’Africa, Sudan da record: agli ottavi senza segnare nemmeno un gol

Incredibile in Coppa d'Africa: il Sudan si qualifica agli ottavi di finale come miglior terza nonostante i propri giocatori non abbiano mai segnato in tutto il girone.

Il calcio è uno sport imprevedibile, ma quanto accaduto al Sudan nella Coppa d’Africa 2025 rasenta l’assurdo statistico. I “Coccodrilli del Nilo” sono riusciti a staccare il pass per gli ottavi di finale come una delle migliori terze del Gruppo E, raccogliendo tre punti vitali. La particolarità? Nessun giocatore sudanese ha gonfiato la rete durante l’intera fase a gironi. L’unica vittoria del loro cammino, l’1-0 contro la Guinea Equatoriale, è stata infatti propiziata da un clamoroso autogol di Saul Coco. Nonostante le pesanti sconfitte contro Algeria (0-3) e Burkina Faso (0-2), la squadra si ritrova incredibilmente tra le migliori sedici del continente.

Una crisi realizzativa senza precedenti

Il dato del Sudan non è un caso isolato, ma il picco di una crisi offensiva che dura da mesi. Escludendo le competizioni minori come la Coppa Araba e il CHAN, la nazionale sudanese non vede un proprio giocatore andare a segno da ben otto partite ufficiali. L’intero anno solare 2025 si chiude con un bilancio desolante: una sola rete siglata, quella di Mohamed Eisa contro il Sud Sudan lo scorso marzo. Si tratta di una prima volta assoluta da quando, nel 2019, la CAN ha introdotto il sistema di ripescaggio delle migliori terze, superando persino il paradosso della Tanzania, qualificatasi con soli due punti.

La sfida impossibile contro il Senegal

Adesso però la fortuna e il minimalismo statistico potrebbero non bastare più. Agli ottavi di finale, il Sudan si troverà di fronte la corazzata del Senegal, una delle favorite assolute per il titolo. Per sperare nel miracolo, la selezione sudanese dovrà necessariamente ritrovare un feeling con la porta avversaria che sembra ormai smarrito. La disperata ricerca del primo gol “reale” del torneo sarà il tema principale di una sfida che vede i Coccodrilli del Nilo partire come netti sfavoriti, ma con la consapevolezza di aver già scritto una pagina di storia, seppur bizzarra, del calcio africano.