Nazionali

Nations League, Croazia-Inghilterra a porte chiuse

Decisione presa dopo i disordini causati dai supporter balcanici con la Francia: per i Tre Leoni non è la prima volta
Nations League
Nations League (Getty Images)

La Croazia dovrà disputare a porte chiuse la sfida di Nations League contro l’Inghilterra in programma sabato 3 ottobre 2026. La UEFA ha confermato il divieto di accesso al pubblico come parte di una sanzione in due partite inflitta alla federazione croata per i disordini provocati dai propri tifosi. Oltre a una multa consistente, è stato infatti imposto anche il divieto di vendere biglietti ai sostenitori croati per la prima gara in trasferta e la chiusura totale dello stadio per la prima partita casalinga. Il provvedimento arriva dopo gli episodi avvenuti nei quarti di finale disputati nella scorsa edizione contro la Francia, tra lancio di oggetti, utilizzo di materiale pirotecnico e cori irregolari. La Croazia era già stata sanzionata in passato per problemi simili, compresi quelli registrati durante Euro 2024. Anche la federazione ha confermato che la gara interna contro l’Inghilterra si giocherà senza spettatori e che tifosi croati, inoltre, non potranno seguire la prima trasferta nella Repubblica Ceca.

Tanta delusione

La decisione penalizza anche i sostenitori inglesi, che si trovano ancora una volta esclusi da una trasferta ufficiale. Non è la prima volta che accade: nell’ottobre 2018 la Croazia ospitò l’Inghilterra a Rijeka a porte chiuse per precedenti sanzioni UEFA. In quell’occasione centinaia di tifosi britannici raggiunsero comunque la città e seguirono la partita da una collina sovrastante lo stadio. E rimane negli annali anche la trasferta in Ungheria disputata formalmente senza pubblico, ma con la presenza sugli spalti di migliaia di studenti ammessi dai padroni di casa. Episodi che testimoniano come le sanzioni disciplinari finiscano spesso per colpire anche chi non ha responsabilità dirette. La partita del 3 ottobre si inserisce dunque in un contesto già segnato da precedenti simili, nella speranza che stavolta le cose cambino davvero.