Nazionali

FIGC, come funzionano le nuove elezioni? Tutto quello che c’è da sapere

Come funziona il sistema elettorale della FIGC? Tutto quello che c'è da sapere in vista del 22 giugno
Dimarco, Kean e Tonali (Photo by Claudio Villa - FIGC/FIGC via Getty Images)

Gabriele Gravina si è dimesso dal ruolo di Presidente della FIGC. Il prossimo 22 giugno a Roma si deciderà chi prenderà il suo posto ereditando gli oneri e gli onori di diventare il numero uno del calcio italiano. Già nelle scorse ore erano circolati i nomi di Malagò, di Galliani e di Maldini ma non sono escluse potenziali sorprese. Le ore che seguiranno la comunicazione ufficiale del termine della presidenza Gravina – arrivata intorno alle 15.00 con un comunicato da parte della FIGC – saranno caratterizzate da una serie di novità e di movimenti che ci accompagneranno fino all’ultima settimana di giugno, quando avverranno le elezioni e terminerà la stagione sportiva.

Il primo passo dopo le dimissioni di Gravina

Il primo passo da compiere sarà quello di decidere come arrivare al 22 giugno. Ricordiamo che, secondo quanto viene previsto dalle NOIF non sarà solamente il presidente federale a dover rinunciare al suo ruolo, ma l’intero consiglio federale che andrà quindi ricomposto. L’ordinaria amministrazione andrà ovviamente garantita fino all’elezione di un candidato. A partire da oggi fino alla nuova nomina sono due le strade che si potrebbero seguire: la prima prevede una continuazione in regime di prorogatio degli organi uscenti; l’altra, prevista in caso di impedimento, vedrebbe il vicepresidente federale, Umberto Calcagno, prendere il posto di Gravina con il solo compito di gestire l’attività corrente e portare il sistema alle nuove elezioni.

La candidatura: scadenze e regolamento

I club della Lega di Serie A, Serie B, Serie C e Nazionale Dilettanti, insieme all’Associazione Italiana Calciatori e l’Associazione Italiana Allenatori dovranno scegliere una nuova corrente, stringere nuove alleanze e presentare entro il 7 giugno il prossimo candidato (quindici giorni prima dell’Assemblea elettiva). I dettagli di quest’ultimo passaggio sono definiti all’interno delle NOIF: “Le candidature a Presidente federale devono essere accompagnate da un documento programmatico sulle attività della FIGC per il quadriennio olimpico e dall’accredito della candidatura, senza vincolo di mandato, da parte di almeno la metà più uno dei delegati assembleari di almeno una Lega o una Componente tecnica“.

Come funzionano le elezioni: il peso dei voti

Per essere eletto il nuovo presidente della FIGC dovrà ottenere la maggioranza assoluta, che equivale al 50%+1 dei voti validi, comprese anche le schede bianche. Il sistema di voto è basato su 516 voti, ma con pesi differenti in base alla categoria da cui questi provengono. La Lega Nazionale Dilettanti, infatti, è quella che possiede più forza con il 36%, segue l’AIC con il 20%, la Serie A con il 18%, la Lega Pro con il 12%, l’Associazione Italiana Allenatori con il 10% e la Serie B con il 6%.