Nazionali

Italia (ancora) fuori dal Mondiale. C’è possibilità per un ripescaggio? Cosa dice il regolamento

L'Italia guarderà la competizione da casa per la terza volta consecutiva e come ogni fallimento che si rispetti si pensa sempre ad un ipotetico ripescaggio
Gabriele Gravina
Gabriele Gravina

L’Italia, dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia, manca per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. No, non è un incubo. È la triste realtà. Un dato pesantissimo per una nazionale che ha vinto ben quattro volte la competizione e che in passato faceva paura a tutto il mondo.

Ripescaggio? La FIFA ha le idee chiare

Come spesso accade dopo un fallimento, si torna a parlare di un possibile ripescaggio, alimentato dall’ipotesi di un ritiro dell’Iran per motivi legati al conflitto con gli Stati Uniti. Tuttavia, l’articolo 6.7 del ‘Regulations for the FIFA World Cup 26’, ovvero il regolamento ufficiale del torneo che inizierà il prossimo 11 giugno, chiarisce che non esiste alcun meccanismo automatico: in caso di esclusione di una squadra, la decisione spetta totalmente alla FIFA. In teoria, questo potrebbe lasciare uno spiraglio anche all’Italia, forte del ranking tra le migliori escluse, ma nella pratica lo scenario è quasi impossibile. Se l’Iran dovesse ritirarsi, la sostituzione arriverebbe con ogni probabilità da un’altra nazionale asiatica, per mantenere invariati gli equilibri tra le confederazioni.

Chi, nel caso, potrebbe essere ripescato

Tra le possibili candidate ci sarebbero gli Emirati Arabi Uniti, ultimi eliminati nelle qualificazioni asiatiche. L’Europa, invece, ha già tutti i suoi posti assegnati e non esistono precedenti che aprano a ripescaggi da altre confederazioni. In sintesi, più che una speranza concreta, quella del ripescaggio resta un’illusione: l’Italia è destinata a restare ancora una volta fuori dai Mondiali.