Italia, Malagò: “Conferenza a pagamento? Responsabilità mia, ma vi spiego…”
Nel corso della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini come nuovo commissario tecnico e di Claudio Ranieri come direttore dell’area tecnica della Nazionale,e ha preso parola anche il presidente della FIGC, Giovanni Malagò. Il nuovo numero uno del calcio italiano, che ha ereditato la poltrona in Federcalcio da Gabriele Gravina, ha presentato i due nuovi volti della Nazionale italiana, per poi rispondere anche ad alcune domande sottopostegli dai giornalisti presenti. Malagò ha parlato del percorso normativo che dovrà seguire la sua sua gestione e della sinergia necessaria tra il direttore e il commissario tecnico per poter portare avanti il progetto.
Malagò sulla conferenza a pagamento
“Mi assumo sempre le responsabilità delle scelte. Ho chiesto se fosse una prima volta e mi è stato detto che è prassi comune dal 2020, vi posso dire però che se è stato fatto un errore si provvederà a tornare regolarmente a tutto. Se serve faremo un incontro con un vostro rappresentante al termine delle vacanze, però ci tengo a dire che non si tratta di informazione a pagamento. Abbiamo un broadcaster che è la Rai che ha dei diritti e bisogna fare delle valutazioni, a livello di informazione chiunque voleva venire poteva essere presente qui oggi. Più chiaro di così non posso essere, mi dispiace che sia scattata una strumentalizzazione in pieno stile italiano”.
La presentazione di Mancini e Ranieri
“Credo che la scena debba essere tutta per Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Ieri ho declinato dal sottoscritto i ruoli e la genesi del compito del commissario tecnico e del direttore tecnico e presidente del Club Italia. Sono molto felice e penso lo siano anche loro, sentiamo il peso della responsabilità visti i tre Mondiali ai quali non abbiamo partecipato. Un amico oggi mi ha detto che sono 20 anni che non giochiamo una partita a eliminazione diretta al Mondiale, questo è emblematico. Spero di integrare un’altra figura per completare l’organizzazione tecnica della Federazione entro il weekend. C’è un lato positivo in questa incredibile pressione che si è creata, alimentata anche dalle vicende degli ultimi giorni. Forse il campionato che ancora non è iniziato e la fine del Mondiale ha spinto ulteriormente, ma il calcio coinvolge veramente tutti e sono stupefatto dalla quantità di personaggi di ogni livello sociale e sesso che hanno espresso la loro opinione. È il bello e il meno bello di questo paese, ma noi siamo felici di essere all’interno di questa grande lente d’ingrandimento“.
Malagò sulle norme, i giovani e la scelta di Mancini
“Quello che si può fare a livello di norme lo faremo, anche a livello di persuasione e dialogo con i club non mi spaventa, è sempre stato la mia forza. L’interesse dei club è che i loro giocatori italiani vadano a un Mondiale, così che il prezzo possa salire. Bisogna sviluppare sinergie. Se giovani non giocano in squadre di prima fascia non vuol dire che non siano validi per la Nazionale. La prima domanda che ho fatto a Ranieri è ‘come vedi Mancini ct?’ E lui ‘benissimo’, questa è la sinergia che serve. Lui ha qualità umane, personali, di stile che secondo me sono componente indispensabile. Se ci sono i nuovi Bonucci e Chiellini? Sicuramente Bonucci e Chiellini sono stati molto importanti nella scorsa esperienza, ma penso ci siano giocatori giovani e bravi che possono giocare. Poi trovare anche i Bonucci e i Chiellini che possano farli crescere. Non avremo problemi a metterli insieme e giocare bene“.