Nazionali

L’Aic dopo il disastro della Nazionale: “Ora più italiani”

Il presidente Calcagno: "C'è già una proposta per il ministro Abodi"
Gennaro Gattuso, ct dell'Italia
Gennaro Gattuso (Getty Images)

All’indomani della sconfitta dell’Italia in Bosnia, arriva tra le tante anche la presa di posizione dell’Assocalciatori. Il presidente AIC, Umberto Calcagno, torna infatti su un tema già sollevato in più occasioni: “Servono più italiani in campo”. “La delusione, in questo momento è enorme ed è difficile da sintetizzare in poche parole – dice Calcagno – Al di là dell’amarezza, è però necessario che l’intero sistema avvii una riflessione seria, non più rinviabile. Una riflessione che deve coinvolgere tutti, non solo la Federazione, ma l’intera filiera: le Leghe, tutte le componenti del sistema e anche la classe politica”. “In questo contesto abbiamo più volte segnalato criticità e distorsioni sul mancato utilizzo degli italiani – aggiunge Calcagno –, a partire dal decreto crescita, che ha per tanti anni garantito un regime fiscale agevolato per i giocatori provenienti dai campionati esteri, rimanendo spesso inascoltati. Oggi, tuttavia, emerge con chiarezza l’impossibilità, viste le normative lavoristiche statali ed europee, di adottare provvedimenti da parte della federazione per favorire l’utilizzo dei calciatori italiani in Serie A”.

Tra progetti e proteste

Il numero uno dell’AIC indica anche possibili soluzioni per invertire la rotta: Abbiamo proposto al ministro Abodi la possibilità di destinare una quota importante dei diritti televisivi al minutaggio degli italiani in Serie A, oggi sceso sotto il 30%, provvedimento che speriamo possa essere condiviso da tutti e adottato tempestivamente. Non dobbiamo creare contrapposizioni – sottolinea Calcagno – tra la competitività internazionale dei nostri club più importanti e l’utilizzo dei calciatori selezionabili, trovando soluzioni che possano valorizzare questi due aspetti fondamentali del nostro sistema”. Infine, uno sguardo anche al campo: “Sul piano sportivo, è doveroso riconoscere il grande impegno dei nostri calciatori nella gara di ieri e il merito a mister Gattuso di aver saputo creare un gruppo del quale andiamo fieri – l’amara conclusione – Alcune decisioni arbitrali molto discutibili hanno certamente inciso sull’andamento della gara e, purtroppo, non è la prima volta che questi episodi irrispettosi condizionano le partite della Nazionale. Affronteremo con serietà le conseguenze di questa sconfitta, cercando di individuare insieme alle altre componenti federali e al Governo soluzioni concrete e condivise per il rilancio del calcio italiano”.