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Nazionale, Mancini dopo la Turchia: “Mi è mancato Vialli”. E poi parla dei giovani

Roberto Mancini, Italia (Getty Images)
Roberto Mancini, Italia (Getty Images)

Un pensiero a un fratello di una vita che non c’è più. Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale, ha spiazzato la sala stampa del Dall’Ara nel momento del bilancio sui primi quindici giorni di lavoro. “Mi è mancato Vialli, mi è piaciuto molto come stanno facendo gruppo gli azzurri”, ha raccontato il Ct, prima di difendere il percorso della sua squadra: “Sembra che un Europeo vinto e 37 partite di fila senza perdere non ci siano mai stati. Non sono interessato al giudizio su di me, penso al lavoro della squadra”. E il campo, per ora, gli ha dato ragione. L’Italia è seconda nel girone di Nations League, con due vittorie e un pareggio dopo la sconfitta all’esordio contro il Belgio. “È un bilancio più che positivo, dobbiamo continuare su questa strada. A novembre probabilmente andremo a giocarci in Belgio la qualificazione ai quarti”.

Il turnover e i giovani

Mancini ha anche spiegato le difficoltà incontrate contro la Turchia, affrontata con diversi cambi rispetto alle precedenti sfide: “Si sentiva la stanchezza, abbiamo sofferto un po’ all’inizio. Con tanti cambi era inevitabile perdere fluidità e automatismi, ma i ragazzi sono stati bravi a riprendere la partita e a tornare subito in vantaggio dopo l’1-1”. Tra le note positive c’è Romano, utilizzato da mezzala: “Può giocare benissimo anche in quel ruolo, ha solo bisogno di partite di questo tipo per continuare a migliorare”. E poi Pio Esposito, già autore di sette gol in 13 presenze: “Ha fame di gol, di lottare e di giocare. È straordinario. Nel giro di un paio d’anni può diventare un centravanti che fa giocare la squadra come Toni e Vieri, pur avendo caratteristiche diverse”. Parole importanti anche per Vergara, indicato come possibile futuro titolare sulla fascia destra: “Ha bisogno di queste partite per crescere di livello, migliorerà tantissimo”. Su Doumbia, invece: “È un po’ diverso, gioca già in Champions e ha comunque margini di miglioramento”.

Sulle sostituzioni

Mancini ha poi spiegato le sostituzioni di Scamacca e Ruggeri: “Li ho tolti solo perché erano ammoniti e pensavo che l’arbitro fosse indirizzato verso un altro giallo”. Il successo ha infine riacceso l’entusiasmo del Dall’Ara, che ha accompagnato gli azzurri con gli applausi: “Spero che si siano divertiti, Bologna ci ha sempre accolto bene”. Nessun allarme, invece, sul futuro della Nazionale e sulle voci di possibile commissariamento: “Non so cosa possa accadere domani, speriamo che le cose si mettano a posto. Sono sicuro che ci sarà stabilità”.