Nigeria, non solo gol: il caso Lookman-Osimhen scuote le “Super Aquile” – VIDEO
La Nigeria continua a volare in questa Coppa d’Africa, confermandosi una vera schiacciasassi grazie al netto 4-0 rifilato al Mozambico negli ottavi di finale. Tuttavia, a macchiare parzialmente la festa è emerso un inatteso nervosismo tra le due stelle polari dell’attacco: Ademola Lookman e Victor Osimhen. Durante la fase finale del match, un mancato passaggio dell’atalantino verso il bomber del Galatasaray ha scatenato un acceso diverbio in campo. Nonostante il risultato già acquisito, Osimhen ha manifestato platealmente la sua insoddisfazione, trovando però la ferma risposta di Lookman. Quest’ultimo ha spento le polemiche nel post-partita: «La pressione mi carica e so quanto pesi la maglia della Nigeria, ma tra noi non è successo nulla di grave, è stata solo una discussione di gioco».
Osimhen a caccia della storia: il record di Yekini è vicino
Dietro la fame insaziabile di Victor Osimhen non c’è solo la voglia di trascinare la nazionale, ma anche un obiettivo statistico leggendario. Con le reti segnate finora, l’ex idolo del Napoli ha raggiunto quota 34 gol in 50 presenze con la maglia delle “Super Aquile”, portandosi a soli tre passi dal primato assoluto di Rashidi Yekini. Dopo la delusione della finale persa due anni fa, Osimhen vede in questa edizione la possibilità di un “double” storico: alzare il trofeo e diventare il miglior marcatore di sempre del suo Paese.
Questo spiega perché, anche sul 4-0, l’attaccante non accetti cali di tensione o passaggi mancati, vivendo ogni minuto con un’ossessione agonistica fuori dal comune.
Il fattore Lookman e la sfida a Brahim Diaz
Se Osimhen insegue la storia, Lookman si conferma il motore tecnico della squadra. L’attaccante dell’Atalanta sta vivendo una Coppa d’Africa da protagonista assoluto, riuscendo a reggere il confronto con i migliori del torneo. Al momento, solo Brahim Diaz è riuscito a fare meglio, segnando in ogni singola partita disputata, ma Lookman resta il grimaldello capace di scardinare le difese avversarie. Nonostante le “storie tese” estemporanee con il compagno di reparto, la sensazione è che questo mix di caratteri forti sia proprio la benzina che alimenta il motore della Nigeria. Se i due riusciranno a incanalare il nervosismo nella giusta direzione, le “Super Aquile” saranno difficilmente arginabili nel cammino verso la finale.