Calcio

Pallone d’Oro 2026, il retroscena: ecco per chi ha votato l’Italia

In queste ore stato svelato il voto dell'Italia nel Pallone d'Oro 2026
Pallone d'Oro
Pallone d'Oro

Harry Kane ha vinto il Pallone d’Oro 2026. Il riconoscimento massimo a livello individuale per un giocatore di calcio. L’attaccante inglese del Bayern Monaco, in una stagione da 72 gol tra club e Nazionale, si è piazzato davanti a Kylian Mbappé e Lamine Yamal. Una scelta frutto della volontà di premiare la resilienza del classe 1993, così come la sua capacità di far gol e di vincere trofei. Almeno a livello nazionale. A Londra è Kane a commuoversi, davanti allo sguardo deluso di Yamal e amareggiato dello stesso Mbappé. Le stesse espressioni di quei giurati che avevano votato per loro e che hanno visto sfumare la propria preferenza. La stessa espressione, forse, di Paolo Condò che da giurato per l’Italia, sulle colonne del Corriere della Sera, ha svelato di aver votato per Kylian Mbappé.

Paolo Condò svela il suo voto

“Ha vinto Harry Kane e quindi viva Harry Kane, splendido attaccante a 360 gradi che, nell’urna più incerta di sempre, ha verosimilmente goduto anche dell’effetto «alla carriera» insito nei suoi 33 anni. In un certo senso anch’io — giurato italiano del premio — in assenza di un candidato indiscutibile ho fatto le mie scelte pensando al di là della singola stagione, e ponendo Kylian Mbappé in cima alla mia lista ho sperato di esorcizzare la prospettiva che un simile fuoriclasse si ritiri senza aver vinto un Pallone d’oro. Mbappé di anni ne ha 27, gioca nel Real Madrid e quindi sulla carta le sue chance restano intatte da qui ad almeno il 2032. Però… La sensazione che il 19enne Lamine Yamal comincerà presto a vincerne in maniera seriale, e che a contenderglieli sarà semmai un altro francese, il meraviglioso Michael Olise (24), esiste“

Perché Condò ha votato Mbappé

“Così, disturbato dall’idea che il miglior giocatore contemporaneo non ottenga nemmeno una volta il riconoscimento più prestigioso, ho deciso di privilegiare il primo criterio richiesto alla giuria — le prestazioni individuali — premiando la sua stagione priva di vittorie di squadra ma ricca di tre titoli di capocannoniere: in Liga con 25 gol, in Champions con 15, al Mondiale con 10. Kane ha segnato anche di più, ma nei due tornei in cui si sono misurati ha prevalso il francese. La scheda di France Football richiede di votare dieci giocatori, e quindi aggiungo che il mio podio è completato dal secondo posto di Rodri, giocatore chiave della Spagna campione del mondo (ma ancora frenato dagli infortuni nella stagione del City) e dal terzo di Kvaratskhelia, il migliore di tutti in Champions ma purtroppo assente al Mondiale. I giocatori privi di una Nazionale alla loro altezza possono vincere il Pallone d’oro solo negli anni dispari. In breve gli altri voti: come portiere ho scelto lo spagnolo Unai Simon, come squadra il Paris St. Germain, come allenatore Mikel Arteta perché la Premier all’Arsenal 22 anni dopo Wenger è stato un dolcissimo ritorno a casa“.