Calcio

Serie A, c’è Como-Roma domenica al Sinigaglia: quarta contro… quarta, per 90′ che valgono una bella fetta di Champions League

Al Sinigaglia di fronte due delle squadre che ci hanno fatto divertire maggiormente nel corso del campionato e che domenica, al Sinigaglia, si giocheranno tantissimo
Donyell Malen, Roma
Donyell Malen, Roma

Per la Champions, per la storia. Forse non decisiva, domenica al Sinigaglia alle 18, certamente fondamentale sarà però Como-Roma: quarta contro… quarta, oggi, a condividere la stessa piazza alle spalle di Inter, Milan e Napoli. Cinquantuno punti a testa da difendere con forza, spingendo via l’assalto della Juve, prima reale inseguitrice al momento di entrambe: questo l’obbiettivo, da qui a fine corsa, di due delle squadre che ci hanno fatto divertire maggiormente nel corso del campionato.

Non sarà quindi, almeno per adesso, una grande classica a pesare tanto nella corsa all’Europa più prestigiosa, ma un confronto tornato di moda in questo ultimo anno e mezzo, a decenni da quelli che erano stati gli ultimi e rari scontri in massima serie.

Una vittoria per parte, nella scorsa stagione, con la Roma piegata in volata in riva al lago, e i giallorossi di Ranieri a riscattarsi al ritorno. In questa, invece, un solo incrocio tra l’undici di Gasperini e quello di Fabregas, lo scorso 15 dicembre, deciso da una rete all’ora di gioco del brasiliano Wesley.

Ma addentriamoci sempre di più nei numeri di questa sfida.

Tra Roma e Como, il segno ‘x’ è quasi proibito

Nessun pareggio nelle ultime nove sfide di Serie A tra Roma e Como: il bilancio, infatti, parla fin qui di sei vittorie giallorosse e due della formazione lariana. Inoltre, in delle 30 sfide complessive tra queste due squadre – tra Serie A e Coppa Italia – il Como, ad oggi, è stato in grado di vincere una sola volta all’Olimpico, proprio in occasione del primo duello assoluto, nell’aprile del 1950, prima di totalizzare appena quattro pareggi e nove sconfitte nelle successive 13 gare giocate nella capitale.

Se Roma, per il Como, rappresenta una trasferta particolarmente stregata, lo stesso, o comunque in modalità simili, si può dire del Sinigaglia per i giallorossi, che in quello stadio non vincono dall’aprile del 1989. A decidere la sfida, quel giorno, un gol dopo appena 2 minuti di Lionello Mandredonia, su assist di Daniele Massaro. Un match in cui i giallorossi, allora allenati da Nils Liedholm, fallirono anche un calcio di rigore con Giuseppe Giannini.

Peggio, invece, ai capitolini, è andata nei successivi due e ultimi viaggi a Como. Chiedere all’undici dell’allora tecnico Eugenio Fascettii che, il 25 gennaio 2003, la spuntò comodamente 2-0 con le reti di Music e Benny Carbone, regalandosi una delle pochissime gioie di una stagione maledetta per i lariani.

Più recente l’ultima debacle giallorossa, datata 15 dicembre 2024, con il Sinigaglia a far festa nel recupero, con Gabrielloni prima e Paz poi, a stendere la squadra di Ranieri, che da lì in poi, però, non avrebbe più perso un colpo (o quasi) in stagione.

Accumulando le già citate 30 sfide totali tra le due squadre, lo score parla di 16 vittorie della Roma, 6 del Como e 8 pareggi. Sullo sfondo, numeri piuttosto striminziti sotto porta: 32 infatti sono i centri totalizzati dai giallorossi, contro i 16 appena dei lariani.

Gasp e Cesc: mai di fronte in riva al lago

Garanzia spesso e volentieri di spettacolo, Gasperini e Fabregas si sfideranno per la prima volta al Sinigaglia, per la seconda alla guida di queste due squadre.

In tutto, invece, tra i due allenatori, sarà la quarta sfida assoluta: nella passata stagione, infatti, i due si erano già incrociati in occasione delle gare tra andata e ritorno di Como e Atalanta, chiudendo con una vittoria per parte, entrambe in trasferta. Nel bilancio generale, quindi, “Gasp” è avanti 2-1 nelle sfide col tecnico catalano.