Calcio

Serie A, la Juventus batte il Genoa: Di Gregorio para un rigore

La Juventus batte il Genoa e si avvicina al quarto posto
Michele Di Gregorio, Juve
Michele Di Gregorio, Juve

La Juventus batte 2-0 il Genoa all’Allianz Stadium. Bremer e McKennie hanno regalato i tre punti a Spalletti, preziosi per la corsa al quarto posto. I bianconeri si portano a quota 57, a -1 dal Como che attualmente occupa la quarta posizione e ultimo slot disponibile per la Champions e a +3 dalla Roma che ieri è uscita sconfitta da San Siro. La Vecchia Signora mette pressione ai lariani che la prossima giornata dovranno vedersela con l’Inter.

PRIMO TEMPO – La Juventus parte col piede giusto e dopo 4’ dal calcio d’inizio trova il gol del vantaggio con Bremer che, servito da Kelly, batte Bijlow. Il Genoa va in confusione e dopo poco presta il fianco anche a Yildiz e Thuram che da fuori area cercano di fare il bis. Più passano i minuti più i bianconeri spingono e entro i venti minuti raddoppiano con McKennie, un piattone che finisce alle spalle del portiere ex Feyenoord. Lo statunitense rischia anche di fare doppietta. Unica nota negativa di questa prima frazione di gioco, che si è conclusa 2-0 per i padroni di casa, è l’ammonizione del centrocampista americano. L’ex Schalke 04 era diffidato e col giallo rimediato questo pomeriggio dovrà saltare per squalifica la sfida esterna con l’Atalanta in programma sabato 11 aprile alle 20:45. 

SECONDO TEMPO – Alla ripresa lo spartito è lo stesso del primo tempo, ma c’è una novità in campo: Di Gregorio che prende il posto di Perin infortunato. Un problema muscolare per il portiere. McKennie sfiora nuovamente il gol su un assist perfetto di Thuram dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Poi arriva il momento dei cambi, Spalletti avrebbe voluto far entrare Vlahovic ma il serbo ha dato forfait per un problema muscolare e così il tecnico è stato costretto a rivedere le sue scelte. Cambia anche il Genoa, i bianconeri si rilassano un po’ e concedono campo agli avversari. Al 75° minuto un episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita: un fallo di Bremer prova un rigore che viene battuto da Martin che non spiazza l’estremo difensore bianconero. Di Gregorio si ripete anche su Masini che prova a riaprire l’incontro ma senza risultato. Così al triplice fischio il risultato è fermo sul 2-0.