Atalanta-Napoli, una sfida da non perdere: analisi e precedenti
La sfida tra Atalanta e Napoli è un appuntamento da non perdere e si terrà al Gewiss Stadium domenica 22 febbraio alle 15.00. La squadra di Conte arriva da terza in classifica con 50 punti dopo 25 giornate, ormai a -11 dalla capolista Inter, mentre l’Atalanta, dopo il cambio in panchina e l’avvento di Palladino, è salita al sesto posto con 42 punti.
Il momento delle due squadre
L’Atalanta arriva al big match in seguito a una vittoria convincente contro la Juventus (3-0 in Coppa Italia) e dal successo in campionato contro la Lazio (2-0), ma anche dalla sconfitta in Champions League per 2-0 contro il Borussia Dortmund, che complica non di poco la qualificazione, ma che comunque non cancella l’ottimo momento di forma della Dea. Il Napoli, invece, ha raccolto un pareggio 2-2 contro la Roma nello scorso turno che ha un po’ risollevato il morale dopo l’eliminazione in Coppa Italia ai rigori da parte del Como.
I precedenti
È una sfida spesso ricca di gol e, negli ultimi cinque incroci tra le due squadre dal 2023 in poi, il Napoli ha avuto la meglio in tre occasioni, mentre l’Atalanta ha vinto due volte, entrambe per 3-0. Tra questi risultati l’ultimo risale allo scorso 22 novembre, quando la squadra di Conte si è imposta per 3-1 al Maradona. Nel complesso, considerando tutti gli scontri diretti ufficiali, i due club si sono affrontati oltre 44 volte: gli azzurri sono leggermente avanti per numero di vittorie vittorie (19) contro le 15 dell’Atalanta e 10 pareggi.
Il grande ex
Con l’assenza di Raspadori per infortunio, il più atteso della sfida è senza dubbio Rasmus Hojlund, ex nerazzurro e punta di diamante del Napoli di Conte, al primo ritorno a Bergamo dopo l’addio alla Dea. Attualmente è a quota 8 reti in campionato e punta almeno a eguagliare il suo record italiano (9), fissato nella stagione 2022-23, quando esplose a soli 19 anni sotto la guida di Gasperini. In quell’anno segnò 10 gol totali (9 in Serie A e uno in Coppa Italia), mostrando subito caratteristiche ideali per un gioco aggressivo e verticale. Ora però conta solo il presente: con il Napoli ha già segnato 12 gol stagionali e ha 13 partite per migliorare tutti i suoi record. Contro la sua ex squadra, il passato pesa, ma non abbastanza da fermarlo.