Caos AIA, 13 mesi a Zappi. Che, per ora, non decade: le prossime tappe
Polemiche senza fine, caos totale nell’AIA. L’Associazione Italiana Arbitri non vede la fine di un periodo nero, tra proteste in campo e situazioni oscure negli uffici delle alte sfere. L’ultima è quella che ha coinvolto direttamente il presidente dei fischietti italiani Antonio Zappi, che nella giornata odierna è stato squalificato per 13 mesi dal Tribunale federale nazionale.
Cosa è accaduto
Dietro la pena inflitta a Zappi il processo in merito alle presunte pressioni esercitati da quest’ultimo sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi per far spazio a Daniele Orsato e Stefano Braschi. Zappi, che aveva già accumulato in passato dieci mesi di squalifica, avendo superato i 12 mesi complessivi decadrà però soltanto solo al termine del secondo appello. Il primo verdetto conferma la richiesta della procura guidata da Giuseppe Chiné, mentre è arrivata l’inibizione per due mesi per Emanuele Marchesi, componente del comitato nazionale, sul quale pendevano le stesse accuse di Zappi.
Le prossime mosse
Il rischio ora per l’AIA è quello di un commissariamento che dovrà essere deciso alla FIGC nel prossimo consiglio federale del 26 gennaio. Intanto, Zappi ricorrerà in appello dopo che i suoi legali avranno ricevuto le motivazioni del provvedimento. «Abbiamo constatato l’impossibilità di svolgere una difesa effettiva» sono state invece le parole dei legali durante il processo, abbandonato dopo la ripresa proprio lamentando l’impossibilità del controesaminare le prove dell’accusa.