Serie A

Di Lorenzo ko, furia Conte: “Troppe partite, il calcio muore. Meglio se mi taccio”

La dura analisi del tecnico del Napoli dopo la vittoria contro la Fiorentina soffermandosi sull’infortunio dell’esterno
Antonio Conte, Napoli
Antonio Conte, Napoli

Oggi abbiamo perso un altro pezzo da novanta. Pare che Di Lorenzo si sia rotto il crociato: sapete benissimo cosa lui rappresenti per noi. C’è poco da dire. Torniamo sempre allo stesso discorso: non va bene mettere partite su partite. Questo tipo di infortunio è frutto anche dei tanti impegni“. Così Antonio Conte, ai microfoni di DAZN, ha commentato la vittoria per 2-1 del suo Napoli contro la Fiorentina soffermandosi sull’infortunio rimediato da Di Lorenzo.

L’attacco di Conte

Con così tante partite ammazzi i ragazzi e il calcio.Abbiamo una rosa molto striminzita anche a causa delle regole di organico che forse andrebbero riviste. Se dobbiamo fare 60 partite all’anno per forza di cose le squadre devono essere allargate. Non va bene fare competizioni solo perché portano soldi. Poi tanto questi introiti vanno spesi per ingaggi e giocatori. Se le società non lo capiscono il calcio va in una cattiva direzione. Io parlo in favore non del Napoli, ma dei calciatori” ha aggiunto Conte

“Meglio se mi taccio”

Infine, in merito alla lotta scudetto, il tecnico del Napoli ha dichiarato: “In questo momento si parla del nulla. Questa squadra sta cercando di fare il massimo con quello che ha a disposizione. Fatevi una domanda e datevi una risposta: dove mettereste il Napoli con questa rosa, se il campionato cominciasse oggi? Le altre squadre vedo che si stanno attrezzando in maniera importante sul mercato. A noi, invece, ce l’hanno addirittura bloccato: questa cosa la trovo fantastica. Siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e in attivo e ci impediscono di fare mercato. Sono davvero i numeri uno. Oggi sono troppo incavolato per Di Lorenzo ed è meglio se mi taccio”.