Fagioli: “Senza calcio avrei giocato a tennis”. L’aneddoto su Gosens e Folorunsho…

“Che parte della macchina rispecchia il mio gioco? Il navigatore che guida la squadra. Mi piace gestire il gioco, comandarlo, saper dare la palla nel momento giusto”. Il centrocampista della Fiorentina e della Nazionale italiana Nicolò Fagioli, arrivato in viola lo gennaio dalla Juventus, si è raccontato in un’intervista concessa ai canali social ufficiali della Fiorentina, all’interno di un format creato in collaborazione con Nuovacomauto.
Fagioli su Gosens e Folorunsho
“I compagni di squadra? Da Gosens prenderei l’attenzione e la continuità che ha in partita. E poi è sempre il più puntuale agli allenamenti, io invece ho bisogno di una ricarica prima di scendere in campo. Da Folorunsho prenderei la forza. Con chi scambierei la mia posizione in campo? Forse l’attaccante, ma sto bene dove gioco ora. Cosa avrei fatto senza il calcio? Se non fossi un giocatore giocherei a tennis, lo amo come sport. Ci ho giocato anche in passato. A che livello giocherei? Beh, io sono sempre molto competitivo”, ha concluso Fagioli.