Gasperini torna su Roma-Juve: “Non abbiamo sofferto. Basta, stop!”
“Io ho rivisto la partita con la Juventus e non abbiamo sofferto, anche negli ultimi minuti finali dopo che abbiamo preso il 3-2, non c’è stato tutto quello. Abbiamo avuto azione anche noi, poi c’è stato un calcio d’angolo a favore e poi c’è stata una punizione tirata a due minuti dalla fine dentro l’area che è nata quella cosa lì, come ne ho viste tante in questo campionato. Se poi su quello si vuole giudicare tutta quanta la partita, è normale. Basta, stop. Non riesco a ragionare in quell’ottica. Faccio veramente fatica. C’è un avversario, abbiamo fatto una prestazione, ma rimanere su quello faccio veramente fatica. Non ne voglio condizionare il giudizio di una partita in seguito a quell’episodio, se si faceva questo, se si faceva quell’altro. Va bene, fa parte della cosa, ma non mi coinvolgo in questo“. Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida da ex al Ferraris contro il Genoa, in conferenza stampa è tornato sul rocambolesco 3-3 dell’Olimpico: “Non mi sembra che siano state così tante le rimonte subite, ma dipende da come si vogliono guardare le cose. All’andata abbiamo perso con Napoli e Juventus, adesso abbiamo fatto due punti che potevano essere molti di più. Siamo usciti molto dispiaciuti, questo sì, perché quando prendi gol a due minuti dalla fine pesa molto di più, soprattutto in virtù di come è andata la gara. Poi puoi cominciare a parlare di come hai giocato, della prestazione che hai fatto, di cosa ti ha portato a fare quella prestazione e di come hanno giocato i calciatori. Dipende da cosa vuoi vedere“.
Gasperini sugli infortunati
“È evidente che, se contiamo sempre le assenze di Dovbyk e Ferguson, siamo davvero in una situazione difficile. Dovbyk è fermo da tanti mesi, e infatti è stato fatto l’intervento. E se tutto va bene, potrebbe rientrare a fine aprile, inizio maggio. Quindi non possiamo continuare a considerarlo tra gli assenti. Lo stesso vale per Ferguson, ormai è chiaro che finirà la stagione qui e sarà operato alla caviglia, non avrà più tempo per recuperare nemmeno nel finale di stagione. Questi due sono ormai da depennare dalla lista degli assenti. Per quanto riguarda gli altri, siamo in una situazione più gestibile. Malen c’è, Vaz c’è, Venturino, abbiamo recuperato El Shaarawy, c’è Pellegrini, c’è Zaragoza. Abbiamo i numeri per continuare a giocare, anche come abbiamo fatto fino ad ora. Anche se è vero che Soulé è fermo da qualche settimana, gli altri ci sono stati molto poco. C’è qualche problema di comunicazione dentro lo staff medico? Parlare di medicina è presuntuoso, non mi sembra un argomento su cui possiamo competere con i medici. È vero che quest’anno si sono trovati ad affrontare casi limite, come quello di Ferguson, che doveva recuperare dopo poche partite dell’anno scorso, ha avuto un ottimo dicembre e poi ha subito questa ricaduta. Poi ci sono stati i casi di Angelino, Bailey e Dovbyk. Inevitabilmente sono situazioni particolari, ognuna diversa dall’altra. Però la squadra ha reagito bene finora“, ha proseguito Gasperini.
Gasperini e la cena con Totti
“La cena con Totti? Non sono nella condizione di proporre nulla. Sono otto nove mesi che sono a Roma e non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. È venuto fuori, ma non da parte mia. Sul ruolo, poi, me lo chiedete da mesi. Dopo di che c’era il discorso della cena e abbiamo fatto questa cena, che è stata normalissima, dove abbiamo parlato di calcio. Lui è molto diretto, ha delle misure e delle angolazioni molto chiare e molto alte quando si parla di giocatori. Sono molto incuriosito da chi ha capacità particolari. Chi ha pagato la cena? Nessuno dei due…“, ha scherzato Gasperini.
Gasperini su Malen
“La gestione di Malen? Non si possono fare previsioni sulle partite: ora sono tutte importanti. In una settimana ci giochiamo l’opportunità di andare avanti in Europa League, una competizione che diventa fondamentale nei prossimi due turni, e allo stesso tempo affrontiamo un campionato che sta diventando decisivo. I calcoli fatti prima non servono a niente. Inoltre abbiamo dei diffidati e speriamo che non ci siano altri infortuni. Bisogna guardare di volta in volta ciò che abbiamo: ci sono giocatori che hanno bisogno di fare degli spezzoni. Vaz, in questo momento, è l’alternativa di Malen. Abbiamo già parlato abbastanza di lui: è chiaro che, ogni volta che avremo bisogno, lui come Arena sarà chiamato in causa“, ha aggiunto Gasperini.
Gasperini su Angelino
“Angelino non lo so: sicuramente sta meglio, sta acquisendo più capacità, però sulla capacità di prestazione non posso dirlo. Ha migliorato, ma ha avuto un periodo fuori. Per quanto riguarda il resto, siamo lì: gli infortuni li hanno avuti tutti. Il tipo di infortuni che abbiamo noi è particolare, soprattutto quelli muscolari sono stati pochi. Purtroppo alcuni giocatori sono stati fuori tanti mesi e questo si somma. Io però continuo ad andare avanti: guardo Genoa, Bologna, Como e poi arriviamo alla sosta con il Lecce. Sono due settimane non decisive, ma dobbiamo restare dentro ad aprile e maggio. Dopo maggio sarà decisivo: l’obiettivo adesso è restare dentro“, le parole di Gasperini.
Gasperini su Rensch e Wesley
“Rensch? Ha fatto molto bene contro la Juventus, arriva da un periodo di poco impiego. Inoltre è stato fuori per diverse settimane a causa di un ematoma al ginocchio. Nel finale ha avuto i crampi, ma era normale. Rensch aveva già fatto altre prestazioni buone. A sinistra possono giocare lui, Celik, Tsimikas e Ghilardi. Celik può giocare dietro o esterno. Wesley è squalificato, quindi capita nelle somme delle ammonizioni, abbiamo due un paio di soluzioni, vediamo“, ha detto ancora Gasperini.
Gasperini su Cristante
“Cristante sta giocando tantissime partite, bisogna capire quando uno ha bisogno di riposo o quando può giocare. Cristante è indispensabile, faccio molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale. Anche lui non può giocarle tutte e in quella zona del campo abbiamo diverse alternative importanti e valide“, ha proseguito Gasperini.
Gasperini sul Genoa
“Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere. Dobbiamo arrivare a questa partita in modo forte, sarà una gara difficile, come tutte quelle del campionato. Abbiamo fatto tante trasferte e anche questa è una partita che vale tre punti. De Rossi? Daniele, bene, sta dando. Sta dando a una squadra che gioca a calcio, una squadra che è convincente col proprio pubblico, ecco e quindi questo è un segnale positivo. Quando la gente va allo stadio e insomma ha fiducia nella propria squadra, è soddisfatta di come gioca la propria squadra, già è un grande segnale. Poi stanno giocando per obiettivi diversi dai nostri, però stanno costruendo, stanno costruendo il loro traguardo, che anche per loro è tutto quanto da giocare, è tutto quanto aperto, c’è difficoltà per tutti in qualunque zona della classifica, però sicuramente sta facendo un lavoro molto buono“, ha chiosato Gasperini.