Serie A

Il Genoa piega il Sassuolo: lampo di Ekuban, De Rossi ‘vede’ la salvezza

Il Genoa di Daniele De Rossi torna a sorridere grazie al 2-1 casalingo contro il Sassuolo: in una gara segnata dalle espulsioni di Berardi ed Ellertson, decidono le reti di Malinovskyi ed Ekuban, dopo il momentaneo pari di Koné

Il Genoa ritrova i tre punti in un momento cruciale della stagione, superando il Sassuolo al termine di una sfida intensa e ricca di colpi di scena. I padroni di casa sbloccano il risultato al 18′ con la specialità della casa: Ruslan Malinovskyi scaglia un sinistro violentissimo dalla lunga distanza che non lascia scampo a Muric. Nonostante l’avvio intraprendente di Pinamonti e Berardi, i rossoblù riescono a gestire il vantaggio fino all’intervallo, sfiorando anche la seconda rete con Vitinha prima di rientrare negli spogliatoi sul parziale di 1-0.

Genoa-Sassuolo, rosso per Berardi ed Ellertson

Il clima si surriscalda proprio durante il rientro nel tunnel degli spogliatoi per l’intervallo. Un contatto proibito tra Domenico Berardi ed Ellertsson spinge l’arbitro Rapuano a estrarre il cartellino rosso per entrambi, costringendo le due squadre a disputare l’intera ripresa in dieci uomini. Nonostante il triplo cambio immediato ordinato da De Rossi per ridare freschezza ai liguri, è il Sassuolo a trovare la via del pari al 57′: su una respinta corta di Bijlow dopo il colpo di testa di Muharemovic, Koné è il più lesto di tutti a insaccare l’1-1, gelando il pubblico del Ferraris.

Messias ispira, Ekuban decide Genoa-Sassuolo

Dopo una fase centrale di ripresa caratterizzata da ritmi più bassi e proteste genoane per un contatto in area tra Muharemovic ed Ekuban, la partita si decide all’84’. Una splendida combinazione tra Sabelli e Junior Messias permette al brasiliano di pennellare un cross rasoterra perfetto proprio per Caleb Ekuban, che anticipa un incerto Muric e firma il gol vittoria. Grazie a questo successo, il Genoa sale a 36 punti, allontanando lo spettro della retrocessione e interrompendo la striscia positiva degli emiliani, che restano fermi a quota 42 in una posizione di classifica comunque tranquilla.