Il Milan pensa di nuovo a Ragnick: le richieste per il sì
Torna in orbita Milan un nome che era già stato accostato in passato ai rossoneri. Nel mirino di Cardinale c’è infatti il nome di Ralf Ragnick, oggi alla guida dell’Austria ma domani potenziale direttore tecnico della squadra meneghina. Già in passato, quando Pioli era in bilico nel dicembre 2019, Ragnick era stato vicino al Milan. Non si era fatto più nulla all’epoca, ma non era mancato un botta e risposta tra il tedesco e Ibrahimovic: i due presto potrebbero ritrovarsi a lavorare insieme, seppur con ruoli diversi. Per rendere possibile il matrimonio dopo il Mondiale, però, il tedesco ha posto delle condizioni al club rossonero.
Le condizioni
La prima condizione ha a che fare con il ruolo che Ragnick assumerebbe al Milan. Non quello di allenatore, come ipotizzato tra 2019 e 2020, ma quello di capo dell’area tecnica. Il tedesco ha chiesto quindi di poter scegliere l’allenatore, di poter portare i suoi uomini dell’area scouting e di poter riorganizzare il Milan secondo la sua filosofia. Un ingresso tutt’altro che soft, insomma, ma che ha già dato risultato al Lipsia in passato.
Riflessioni
Proprio questo approccio ha fatto sì che il Milan si sia preso del tempo per riflettere. Cardinale ne parlerà con Ibrahimovic e Calvelli, ma la risposta a Ragnick è attesa a stretto giro vista anche l’imminente partenza per gli USA, dove il tedesco guiderà l’Austria ai Mondiali. In caso di fumata bianca, dopo la rassegna arriverebbe l’addio alla nazionale austriaca e il ritorno in un importante club europeo dopo l’esperienza tutt’altro che esaltante sulla panchina del Manchester United. Anche per questo, forse, con un nuovo ruolo.