Serie A

Juve, Spalletti: “Siamo condannati a vincere”. E su Kolo Muani: “Deve muoversi di più”

Luciano Spalletti, Juventus (Getty Images)

Luciano Spalletti presenta in conferenza stampa la sfida della Juventus contro il Cagliari, in programma domenica sera all’Unipol Domus. Il tecnico bianconero ha fatto il punto sulla condizione della squadra dopo la sosta, soffermandosi anche sulle ambizioni della Juventus e su alcuni singoli.

La sosta e le ambizioni

Spalletti ha spiegato di aver gestito i carichi di lavoro in maniera personalizzata, tenendo conto dei diversi rientri dalle Nazionali. “Gli altri stanno bene, sono tornati tutti in una condizione mentale giusta”, ha spiegato. Sul Cagliari, invece, il tecnico si aspetta una gara difficile: “Ti concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita, avendo calciatori che ribaltano bene l’azione”. Massima attenzione, dunque, agli spazi lasciati agli avversari. Spalletti ha poi ribadito le responsabilità legate alla maglia bianconera: “La Juventus sarà sempre condannata a vincere”. L’allenatore non vuole però farsi condizionare dalle aspettative esterne: “Siamo noi che abbiamo ambizioni forti e sappiamo dove stiamo vivendo questo momento. Non ce lo facciamo indicare da nessuno”.

Più movimenti per Kolo Muani

L’allenatore si è soffermato anche su Kolo Muani, che vuole più libero e meno vincolato al ruolo di prima punta. “È stato troppo prima punta, serve che si muova di più”, ha spiegato Spalletti, che ne apprezza la capacità di giocare sia centralmente sia sull’esterno, oltre alla velocità e alla forza nel gioco aereo.

Su Koopmeiners, Gonzalez e Douglas Luiz

Parole importanti anche per Koopmeiners, chiamato a giocare più arretrato per sfruttare la sua visione di gioco e la capacità di dare ritmo alla squadra. “È un regista basso che sa girare la squadra, sa prenderla per mano. Probabilmente ha sbagliato qualcosa ma non ho perso la fiducia”, ha detto Spalletti. Il tecnico ha poi sottolineato le qualità di Nico Gonzalez, definendolo un giocatore intenso e determinato, mentre di Douglas Luiz ha evidenziato soprattutto la generosità.