Serie A

Juve, Spalletti torna sul rigore sbagliato: “Dobbiamo fare un referendum su chi deve tirare?”

Il tecnico in conferenza stampa ha parlato della scelta di Locatelli dal dischetto
Luciano Spalletti, Juventus (Getty Images)

Un rigore che può valere molto più di una singola partita, arrivando a incidere sull’intera stagione della Juventus. L’errore dal dischetto di Manuel Locatelli, infatti, ha impedito ai bianconeri di conquistare i tre punti contro il Sassuolo, complicando ulteriormente la corsa alla prossima Champions League.

L’episodio del rigore

L’episodio chiave arriva intorno all’85’: su un pallone aereo conteso con Vlahovic, il difensore neroverde Idzes interviene con un tocco di braccio. Dopo il richiamo del VAR e l’on field review, l’arbitro Marchetti assegna il calcio di rigore alla Juventus sull’1-1. Dal dischetto si presenta appunto Locatelli, che però calcia senza precisione, permettendo a Muric di bloccare il pallone. La partita si chiuderà poi proprio sull’1-1, un risultato che rappresenta una frenata pesante nella lotta al quarto posto.

Lo sfogo di Spalletti

In conferenza stampa, Spalletti ha chiarito la dinamica della scelta del rigorista, sottolineando come più giocatori fossero pronti a prendersi la responsabilità: “L’altra volta ha tirato David, poi Yildiz e stavolta Locatelli. Mi ha detto lui che voleva batterlo”. Il tecnico ha poi aggiunto che anche altri compagni erano disponibili: “Yildiz aveva il pallone in mano, è positivo che più giocatori vogliano calciare. In 2-3 lo volevano battere, ma Locatelli è il rigorista. È venuto da me e mi ha detto: “Mister, lo batto io”. Gli ho chiesto se se la sentiva e mi ha detto di sì”. Non è mancata infine una battuta colorita dello stesso allenatore, che ha sintetizzato così la situazione: “Maremma impestata, ditemi voi cosa bisogna fare! Facciamo un referendum su chi deve tirare? Il rigorista è lui”. Parole che raccontano bene come la scelta fosse chiara, ma anche quanto pesi, oggi, quell’errore.