Pellegrino allo scadere: il Parma vola a +8 sulla B, per il Verona è notte fonda
Il Parma mette un altro mattoncino fondamentale in ottica salvezza e sogna una posizione di classifica ancora più prestigiosa grazie a un successo sofferto ma meritato contro il Verona per 2-1. Al Tardini, la squadra di Carlos Cuesta ha approcciato il match con grande ferocia agonistica, sbloccando il risultato dopo appena quattro minuti grazie a una perla balistica di Adrian Bernabé: lo spagnolo, su assist di Keita, ha trasformato un controllo complicato in un sinistro al volo che non ha lasciato scampo a Montipò. La strada per i crociati sembrava spianarsi definitivamente all’11’, quando il Verona è rimasto in inferiorità numerica per l’espulsione diretta di Orban, punito per proteste eccessive. Tuttavia, nonostante il dominio territoriale e le parate di un insuperabile Montipò, i ducali si sono fatti sorprendere poco prima dell’intervallo da Harroui, glaciale nel trasformare il rigore del pareggio concesso per un’ingenuità di Circati su Bowie.
Pellegrino eroe di Parma: dal rinnovo al gol decisivo
La ripresa è stata un monologo crociato, seppur ricco di brividi e sfortuna, come testimoniato dalla traversa colpita da Strefezza e dalle occasioni fallite da Nicolussi Caviglia e Ondrejka. Quando il pareggio sembrava ormai scritto, è salito in cattedra Pellegrino: il centravanti argentino, che proprio in questi giorni ha celebrato il rinnovo contrattuale con il club emiliano, al terzo minuto di recupero e nel momento più complicato, ha trovato con una perfetta incornata il suo settimo sigillo stagionale svettando su un cross al bacio di Nicolussi Caviglia. Se il Parma può ora guardare al futuro con serenità grazie ai 29 punti in classifica (+8 sulla zona retrocessione), per l’Hellas di Paolo Sammarco la situazione si fa ora disperata: l’ultimo posto a quota 15 – in coabitazione con il Pisa – rende la permanenza in Serie A una vera e propria impresa.