Pio Esposito dice tutto: dal rigore contro la Bosnia a chi gli da del “pompato”
Sono passate alcune settimane ma la mancata qualificazione dell’Italia al prossimo Mondiale brucia ancora soprattutto per Pio Esposito che sente ancora il peso di quel primo rigore sbagliato.
Pio Esposito: “Dopo il rigore contro la Bosnia ero a terra”
“Ho fatto fatica a metabolizzare subito la delusione. Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male”, ha detto ai microfoni de il Corriere della Sera.
“Io pompato? Nessuno mi ha regalato nulla”
Su chi lo considera pompato dai media: “C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.
Pio Esposito e l’elogio a Lautaro Martinez
Infine la crescita e l’esempio di un campione come Lautaro Martinez: “Quello che ti emoziona è la sua passione, la fame che ha: anche in allenamento gioca come fosse la finale del Mondiale”.